Ricerca e staminali, in tutta Europa giornata aperta alle scuole superiori
Aula dei 400 dell'università gremita di giovani delle scuole superiori per la giornata UniStem, in contemporanea in 41 atenei italiani e in 7 università tra Spagna e Regno Unito. La giornata, dedicata alla memoria del premio Nobel Rita Levi Montalciani, è stata un'occasione per l'apprendimento e il confronto sulle cellule staminali. «Questo incontro – spiega Silvia Garagna, docente di biologia e biotecnologie, organizzatrice della giornata – vuole portare gli adolescenti a contatto con questa realtà scientifica, tra le più interessanti per le sue ricadute sociali ed economiche». Durante l'incontro si è ripercorsa la storia della clonazione, dai primi esperimenti degli anni Trenta, fino alla pecora Dolly, alle recenti scoperte valse il Nobel agli scienziati Jhon Gurdon e Shinya Yamanaka e ai i risvolti delle staminali nella medicina. «Queste cellule – aggiunge Carlo Alberto Redi, docente di biologia e biotecnologie – possono permetterci di apprendere bene i primi momenti di sviluppo di un individuo, studiare in provetta alcune malattie e provare l'efficacia farmacologica delle molecole». Curiosità e stupore tra i giovani studenti. «Una giornata utile – dice Matteo, IIIB del Tramelli – di questi argomenti si sa poco. Così, si esce dai soliti schemi d'insegnamento e noi ragazzi ci sentiamo più coinvolti». (al.mon)