Via Poma, truffata da falsi tecnici dell'acquedotto
La banda del pomeriggio ha colpito ancora. Questa volta i ladri hanno svaligiato un'abitazione in via Eredi Farina e si sono allontanati con un bottino di oggetti preziosi il cui valore non è stato quantificato. Il colpo è stato messo a segno l'altro pomeriggio verso le 16.30. Ecco una prima ricostruzione effettuata dagli agenti della squadra volante della questura. I ladri hanno approfittato dell'assenza della padrona di casa Simona R. Hanno forzato l'ingresso e sono entrati nell'appartamento. Una volta all'interno hanno rovistato da tutte le parti e si sono impossessati di numerosi oggetti preziosi. Poi si sono allontanati senza lasciare tracce particolari. Il furto è stato scoperto al rientro della padrona di casa che ha lanciato l'allarme con una telefonata al 113 della sala operativa della questura. di Adriano Agatti wPAVIA I truffatori degli anziani hanno colpito di nuovo e, come al solito, sono riusciti a lasciare la città con un bottino considerevole. L'ennesimo colpo è stato messo segno in via Poma, a Città Gardino, nell'abitazione di Maria Antonietta P., una donna di 89 anni. Il bottino è rilevante perchè la coppia di truffatori si è allontanata con duemila euro in contanti e numerosi oggetti preziosi, quasi tutti ricordi di famiglia. Il valore complessivo del bottino non è stato quantificato ma è sicuramente molto ingente. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante della questura. La scena è la solita quando la polizia arriva i truffatori sono già molto lontani e pronti a colpire di nuovo. Nell'ultimo anno solo in città sono state messa a segno decine di truffe e i responsabili sono sempre riusciti a fuggire senza incontrare grossi ostacoli. Ecco la ricostruzione di quello che è successo, giovedì pomeriggio verso le 15.30 nella strada davanti alla clinica Città di Pavia. Erano le tre e mezza quando uomo di mezza età ha suonato all'abitazione di Maria Antonietta P. una pensionata. «Sono un dipendente dell'azienda dell'acqua – ha detto l'uomo – e devo fare dei controlli tecnici in casa sua». Il truffatore, come avviene di solito, parlava molto lentamente e dava sicurezza alla pensionata. La padrona di casa l'ha fatto entrare. Non si è resa conto di avere di fronte uno degli inafferrabili truffatori che hanno preso di mira decine di anziani solo in città. L'uomo ha fatto finta di aprire e chiudere i rubinetti dell'acqua. Poi è entrato un complice che ha iniziato a raccontare che nella zona c'erano stati dei furti. I due hanno invitato la pensionata a controllare se denaro e gioielli c'erano ancora oppure se erano spariti. La padrona di casa, molto spaventata, è andata in camera da letto e con sollievo ha verificato che non mancava nulla. In questo modo i truffatori hanno scoperto dove tenere gli oggetti di valore. Il primo l'ha distratta e il complice ha preso denaro e gioielli. Poi ha fatto un cenno e i due si sono allontanati. La padrona di casa si è accorta che il denaro e i gioielli erano spariti. E' stato subito chiesto l'intervento della polizia ma era troppo tardi. Purtroppo Maria Antonietta P. sembra non sia riuscita a descrivere con precisione i volti dei truffatori.