Prima difficile scelta quella del segretario
ROMA Mentre ancora non ha confermato gli incarichi di responsabilità in Vaticano, una delle prime urgenze, per Papa Francesco si pone anche la questione della scelta di un segretario, un collaboratore di fiducia. L'argentino Jorge Bergoglio, infatti, è arrivato a Roma da Buenos Aires da solo. Papa Francesco dovrà quindi guardarsi attorno, nelle strutture vaticane o tra il clero romano, per compiere una scelta niente affatto secondaria in un pontificato. E che potrebbe non rivelarsi semplicissima. La sua estraneità alla Curia romana potrebbe rivelarsi un limite nell'individuazione immediata di figure cui fare affidamento. Inoltre, il suo stile sobrio, seppure subito apprezzato, ha avuto anche l'effetto di spiazzare più d'uno all'interno della Curia, mettendo in discussione consuetudini non facili da accantonare. Il suo non è snobismo nei confronti della Curia: è piuttosto un modo di fare che gli appartiene ma che sta anche avendo l'effetto di uno scossone su abitudini consolidate. Intanto, nei suoi primi giorni da Papa, Francesco ha voluto accanto a sè il cardinale Agostino Vallini. Il vicario del Papa per la diocesi di Roma era con lui nella loggia centrale di San Pietro, nella sua prima uscita a Santa Maria Maggiore, e anche al momento di pagare il conto alla Casa del Clero. Indice di un atteggiamento ben preciso, non di stampo curiale ma da vescovo pastore. E che certamente apre la strada a una maggiore collegialità nel governo della Chiesa. Accanto a Papa Bergoglio in questi giorni si è poi visto monsignor Georg Gaenswein, che in qualità di prefetto della Casa Pontificia gestisce l'agenda degli impegni del Pontefice. Gaenswein tuttavia, continuando ad abitare a Castel Gandolfo con Benedetto XVI rappresenta una situazione inedita. Un nodo che Papa Francesco, presto o tardi, deciderà come sciogliere. Una situazione simile riguarda colui che assumerà un ruolo, almeno nella prima fase, nell'ufficio del Papa, monsignor Alfred Xuereb, precedente secondo segretario di Benedetto XVI e anch'egli attualmente a Castel Gandolfo. «Non abbiamo informazioni sull'identità del futuro segretario - ha infatti detto padre Lombardi - ma è tradizione che il secondo segretario precedente si associ al nuovo Papa per un certo tempo». Buoni consigli su come muoversi nell'ambiente della Curia e a quali persone fare riferimento anche per possibili incarichi di fiducia, a Bergoglio potrebbe darli il cardinale brasiliano Claudio Hummes, ex prefetto della Congregazione per il clero e grande amico di Papa Francesco. Bergoglio potrebbe anche rivolgersi agli stessi gesuiti, ordine di cui fa parte, scegliendo un collaboratore tra le loro file.