«Uno scossone per la Chiesa»

Uno scossone per la curia, oltre al segno di una Chiesa non più «romanocentrica» e che «apre definitivamente alla globalizzazione». Così i gesuiti definiscono la nomina a nuovo Pontefice di Jorge Mario Bergoglio, appartenente proprio alla Compagnia di Gesù. Sulla rivista internazionale Popoli il giudizio è di grande ottimismo e apprezzamento, ma anche di prospettive diverse per la Chiesa nel mondo: «Un Papa preso alla fine del mondo apre definitivamente alla globalizzazione, con tutte le sue potenzialità e le sue sfide irrisolte e richiama in modo dirompente la comunità cattolica alla sua matrice universale». Per i gesuiti questo significa «per il mondo una straordinaria apertura mentale, culturale e spirituale, per l'Europa e l'Occidente uno scossone i cui effetti andranno valutati nel tempo».