Premio, retromarcia del Comune
VIGEVANO La clamorosa vicenda del concorso scolastico sulla shoah è arrivata ieri pomeriggio in giunta e lunedì sarà affrontata anche in consiglio comunale. Uno studente di Mortara è stato escluso dal viaggio premio, che aveva vinto, partecipando al concorso "Dalla shoah alla pace", indetto dall'assessorato delle politiche giovanili del comune di Vigevano. Escluso dal premio meritato perché non residente a Vigevano, come prevedeva il bando di concorso. Una vicenda che ha sollevato le proteste del preside della scuola, l'ex-sindaco Ambrogio Cotta Ramusino, degli insegnanti e dei compagni del ragazzo. Il sindaco, Andrea Sala, ieri, ha affrontato la questione in giunta, sostenendo la volontà di cambiare il regolamento del concorso. «Intanto, tutti gli studenti che hanno meritato il premio lo riceveranno, tutti i vincitori parteciperanno al viaggio a Vienna, al Campo di Concentramento di Mauthausen e la Fortezza di Hartheim – assicura Sala – perché non si può, su una questione come la shoah, scivolare sulla burocrazia». D'ora in poi, comunque, afferma il sindaco, cambieranno i termini del regolamento: «Il contributo verrà dato alle scuole di Vigevano, senza distinzione sulla residenza degli alunni. Anche perché, alle scuole superiori, circa metà degli studenti arrivano da fuori città. Il contributo quindi verrà dato alla scuola che premierà i ragazzi, senza che se ne occupi il Comune». Ma di chi è la responsabilità del pasticcio che si è creato e che ha creato una situazione incredibile e imbarazzante? «Non voglio parlare di errori – risponde il sindaco Andrea Sala – ma di come le situazioni vengono viste: se le si vuol vedere in modo formale, ci si inchioda ad ogni passo; se le si guarda con una prospettiva di ampio respiro, allora si possono superare gli ostacoli burocratici». (d.a.)