Contraccolpi vietati Milan, mirino dritto sul secondo posto
MILANO Dopo quelle con Bordeaux (coppa Uefa 1996), Deportivo La Coruna (Champions 2004) e Liverpool (finale 2005) la storia del Milan si arricchisce di un'altra terribile rimonta subita. Come i precedenti, il tracollo di Barcellona porta con sè rimpianti (l'assenza di Pazzini e il palo di Niang), ma soprattutto la sensazione di aver gettato al vento un'occasione rara dopo il 2-0 dell'andata, subendo una severa lezione di calcio dai blaugrana. Tutti pensieri da archiviare il più in fretta possibile perché ora per i rossoneri è imperativo categorico conquistare un posto nella prossima Champions, meglio senza passare dai preliminari. «Ce l'abbiamo messa tutta ma stavolta bisogna fare i complimenti a loro. Ora pensiamo al campionato e a conquistare il secondo posto», ha scritto su Twitter El Shaarawy, pubblicando la foto della maglia regalatagli da Messi, souvenir di una serata piuttosto incolore per lui. Non si è salvato nessuno fra i milanisti, che dal primo minuto si sono consegnati al tiki taka blaugrana innalzando, a dispetto delle promesse di Galliani alla vigilia, un fortino ma piuttosto permeabile. Il primo gol di Messi è una prodezza, ma sulle altri reti blaugrana la complicità dei rossoneri è chiara. E non solo dei difensori (in particolare Mexes). Ma anche dei centrocampisti, quasi mai in grado di far ripartire l'azione facendo respirare la retroguardia. In ogni reparto il gap tecnico è apparso schiacciante e «il Milan non è stato all'altezza della situazione», come ha detto Ambrosini. Anche le scelte di Allegri non sono immuni da critiche. Ad esempio quelle di rinunciare a De Sciglio o lanciare titolare al Camp Nou il 18enne Niang, per di più da centravanti, non il suo ruolo naturale. Eppure proprio il francese poteva diventare l'eroe della serata. «Sul palo di Niang, ho capito tutto. In una serata come questa, certi segnali sono chiarissimi», ha commentato Galliani . Ora meglio concentrarsi sul futuro per evitare contraccolpi. «Adesso pensiamo a Milan-Palermo, domenica non dobbiamo assolutamente ripetere la partita di campionato dell'anno scorso con la Fiorentina proprio al ritorno da Barcellona», ha avvertito l'ad, ricordando la sconfitta casalinga con i viola dopo l'eliminazione dalla Champions.