Il padrone in cella, Lulù accolta dal canile

VIGEVANO Il padrone è stato trasferito in carcere, per scontare 8 anni e sei mesi. Lulù, 10 anni, cagnolina meticcia simil-pincher, era l'unica compagnia di Domenico Sellis, 62 anni, già agli arresti domiciliari, rimasto vedovo qualche mese fa. Aveva chiesto di portare con sè in cella la cagnolina, ma il regolamento carcerario lo vieta. Così Lulù, mantello scuro e carattere vivace, ha dovuto separarsi dal suo padrone che deve scontare un cumulo di pene per reati contro il patrimonio. L'ordine di carcerazione è stato eseguito dagli agenti del commissariato di polizia, diretto dal vice questore Anna Leuci. La cagnolina due giorni fa è stata accolta dal canile di via Valletta Fogliano intitolato a Mariuccia Bono, gestito dal Comune in collaborazione con i volontari Adai. Attualmente ospita 130 animali, è al limite della capienza. «Lulù sta cercando di ambientarsi – spiega una delle volontarie – ma non è facile, soprattutto per un animale adulto. Viveva in simbiosi con il padrone». Visto il tempo che deve trascorrere in carcere, e calcolando la vita media di un cane che è circa 15 anni, Domenico Sellis rischia di non rivedere più la sua Lulù. «E' solo una delle tante storie commoventi che potremmo raccontare», dice il presidente del canile Giampiero Veronese. Ricordando, sabato 23 marzo dalle 14, la "Festa del caniglio pasquale": dolci e giochi con i quattrozampe.(a.m.)