Guasto in Radiologia, attese più lunghe
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Ai primi di marzo Armando M. telefona al servizio di Radiologia della fondazione Maugeri. Deve prenotare una radiografia del torace per la moglie, che è in cura da tempo in fondazione per un tumore e deve sottoporsi a un controllo periodico suggerito dal medico. Ma riceve una brutta notizia: «Mi è stato detto che la macchina è guasta e forse non ci sono i soldi per sostituirla – spiega il marito della paziente –. In realtà avevo già provato a prenotare una prima volta prima di Natale del 2012 e mi era stato suggerito di richiamare perché il macchinario aveva problemi tecnici. Dopo tre mesi stessa risposta. Sono stupefatto». In questi tre mesi i tempi di attesa per i pazienti si sono allungati: se prima bastano 4-6 giorni, ora si superano le due settimane. Tempi non confermati dall'azienda. A fine anno uno dei macchinari del servizio di Radiologia si è guastato. Un problema tecnico che non avrebbe permesso una riparazione, come di solito avviene entro 36 ore. Gli apparecchi per la radiologia tradizionale sono sottoposti a forte usura, in funzione a ritmi continui. In questo caso è stato impossibile farlo ripartire. Per ovviare al problema alcuni esami sono stati "dirottati" su un altro macchinario presente nella sede al Cravino, che effettua preferibilmente diagnostica tradizionale ossea. Con il risultato che i pazienti dei due servizi - indagini toraciche e ossee - sono stati convogliati su un unico impianto. Il personale - medici, tecnici e infermieri - hanno dovuto riorganizzare i loro turni di lavoro. Si è creato nonostante gli sforzi organizzativi un rallentamento dei tempi di attesa. «Nel caso si presenti la momentanea inagibilità dei macchinari preposti alla diagnostica dedicata all'esecuzione degli esami in questione – fanno sapere in Maugeri – l'erogazione della prestazione viene, comunque, garantita all'utenza presso la sede di Via Boezio, in cui è attivo un analogo Servizio di Radiologia tradizionale». Il caso ha voluto che all'inizio di marzo il macchinario "supplente", quello per le indagini ossee usato temporaneamente anche per il torace, abbiamo avuto a sua volta un guasto. Un black out di 8 ore risolto in giornata con l'intervento dell'assistenza tecnica. «Entro 36 ore per contratto l'assistenza deve risolvere il problema» spiegano in istituto. «Forse la richiesta del paziente è avvenuta in questa circostanza – fanno sapere in Maugeri –. Ce ne scusiamo ma riteniamo si sia trattato di un singolo episodio. Ci riserviamo di eseguire verifiche interne agli uffici preposti alla comunicazione con i pazienti». Il macchinario è ancora guasto. Ma l'iter burocratico per la sua sostituzione, con un dispositivo di nuova generazione, quindi più funzionale, è già stato avviato da tempo. E in istituto contano di poterlo installare a breve. Nel frattempo i pazienti devono attendere qualche giorno in più e in alcuni casi trasferirsi in via Boezio.