Preso a pugni e gettato nel fosso dai ladri

di Adriano Agatti wSANTA CRISTINA Preso a pugni e calci dai ladri che stavano svaligiando l'appartamento della vicina di casa. Vito Martone, un muratore di 50 anni che abita alla frazione Bissone di Santa Cristina, è stato poi sollevato di peso e scaraventato dentro un fossato con mezzo metro di acqua. I ladri, tre giovani, sono fuggiti mentre la moglie lo ha aiutato ad uscire dal canale. Il muratore è stato poi trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Castel San Giovanni dove i medici lo hanno visitato e dimesso con una prognosi di dieci giorni. Ha riportato diverse contusioni al volto e un lieve trauma cranico. I carabinieri di Corteolona hanno iniziato le indagini per identificare i ladri-picchiatori che si sono allontanati con un misero bottino: due ciondoli d'oro e un braccialetto. Ecco la ricostruzione della movimentata vicenda avvenuta, ieri mattina verso le nove e mezza, a Bissone, in via Trento. Gli scassinatori hanno parcheggiato la loro automobile, una Seat nera, in un cortile interno. Poi hanno preso di mira l'abitazione di Lucia Manzo che non era in casa. Hanno divelto una finestra che si affaccia sulla strada e sono entrati. Due hanno fatto irruzione nell'appartamento incustodito mentre il complice è rimasto al volante dell'auto a fare il palo. «Ero in casa – racconta Vito Martone – e mia moglie ha sentito dei colpi secchi che arrivavano dalla casa della vicina. Sono uscito e ho visto quell'auto parcheggiata nel cortile con un uomo al volante». Vito Martone si è avvicinato e gli ha chiesto con decisione: «Cosa stai facendo qui?». Il "palo" della gang è uscito improvvisamente dalla Seat e si è avventato contro il muratore. Lo ha colpito con alcuni pugni ma Vito Martone ha reagito e stava avendo il sopravvento. I complici, che erano all'interno dell'abitazione di Lucia Manzo, hanno sentito le urla e si sono precipitati in cortile ad aiutare gli amici. Si sono avventati contro Vito Martone e lo hanno colpito con pugni e calci. Lo hanno gettato a terra e lo hanno preso di nuovo a pugni sino a farlo svenire. Lo hanno sollevato di peso e lo hanno gettato nel piccolo canale che scorre a fianco del cortile. Sono risaliti in fretta e furia sulla loro vettura e si sono allontanati a tutta velocità. Il muratore è stato soccorso dalla moglie e da una vicina di casa che lo hanno tirato fuori dall'acqua. Poi hanno chiesto l'intervento dei carabinieri e del personale del 118. Sul posto sono intervenuti i militari del nucleo radiomobile di Stradella e i colleghi della stazione di Corteolona. Intanto il ferito è stato caricato su un'ambulanza ed è stato trasportato al pronto soccorso di Castel San Giovanni. Qui i medici hanno escluso complicazioni e, alcune ore più tardi, lo hanno dimesso. Intanto è ritornata a casa anche Lucia Manzo che ha eseguito un primo «inventario» in casa per scoprire se i ladri avevano avuto il tempo di arraffare qualcosa. E si è accorta che mancavano i ciondoli. I carabinieri di Corteolona hanno interrogato il muratore e i familiari per avere una descrizione degli scassinatori. Nel frattempo è scattata la caccia alla Seat nera ma i tre hanno avuto il tempo sufficiente per allontanarsi.