Mancano infermieri Situazioni critiche a Medicina e Trauma

Buste paga di marzo più pesanti per i circa duemila lavoratori del comparto infermieristico dell'Azienda ospedaliera pavese. E' stato raggiunto, infatti, l'accordo con i sindacati sul pagamento delle risorse aggiuntive regionali e sul saldo delle quote di produttività. Nel primo caso, già a marzo (più avanti, ad aprile o maggio, per il personale assunto con contratto interinale a termine) verranno corrisposti circa 650 euro lorde in più in un'unica tranche; nel secondo caso, invece, sono previste tre tranche, una ogni quattro mesi, di circa 240 euro lorde l'una, per un totale di 720 euro annui. Si trattava dell'ultima parte economica ancora da definire nell'ambito della contrattazione per l'applicazione del contratto di lavoro. VOGHERA Domani si celebra la Giornata mondiale del rene e in tale circostanza i responsabili dell'Unità operativa di Nefrologia e dialisi dell'ospedale di Voghera, diretta da Fabio Milanesi, ricordano che è attiva e prosegue la campagna di informazione sulle malattie renali croniche. In ospedale sono operativi «servizi di emodialisi extracorporea, dialisi peritoneale, nefrologia interventistica e ambulatori dedicati per la diagnosi e la cura dell'insufficienza renale cronica, dell'ipertensione, della calcolosi, di follow up del trapianto renale, di ecografia nefrologica e delle glomerulonefriti». Dall'Unità di primo intervento vogherese dipendono anche i centri emodialisi e di assistenza limitata dei presidi ospedalieri di Broni-Stradella e di Varzi. Qui, «è garantito, oltre all'emodialisi extracorporea, un ambulatorio per la diagnosi e cura». Il Servizio, nel suo insieme, offre attualmente assistenza a circa 115 pazienti in dialisi extracorporea e a venti in dialisi peritoneale domiciliare, «garantendo circa 23mila trattamenti all'anno»; le visite specialistiche eseguite ogni anno sono mediamente 5mila. Essenziale il contributo dei volontari dell'associazione Amrop guidata da Cristiana Barbieri. di Roberto Lodigiani wVOGHERA «Entro l'estate il nuovo concorso per infermieri professionali». L'Azienda ospedaliera rassicura (informalmente) i sindacati sui tempi non lunghi per la nuova infornata di assunzioni a tre anni dalla precedente maxi-prova che vide quasi seicento accorrenti affollarsi sulle tribune del PalaOltrepo per sostenere l'esame scritto. Nel frattempo, però, il personale dovrà stringere i denti per fare fronte alle crescenti carenze di organico. «A Voghera praticamente ogni reparto è in sofferenza e sotto la dotazione ottimale di personale infermieristico specializzato – sottolinea Sandro Gattone, coordinatore rsu – Le situazioni più critiche sono, forse, quelle di Medicina e di Traumatologia, dove basta una semplice assenza per far saltare i turni, e così si accumulano ferie e giorni di riposo non goduti». Le organizzazioni sindacali sono impegnate nel monitoraggio dei buchi in organico, reparto per reparto. «A Medicina, mancano almeno tre professionali, rispetto a una dotazione ottimale di una ventina di unità – precisa ancora Gattone – E qui le difficoltà logistiche e organizzative sono aggravate dal fatto che il reparto, oltre ad essere il più grosso dell'ospedale civile (con 61 posti-letto di degenza, dieci di day hospital), è suddiviso in tre settori». A Trauma, sono un paio gli infermieri che mancano all'appello. «Il problema – aggiunge il coordinatore rsu – è complicato dal fatto che molti dei professionali assunti per la sostituzione dei colleghi malati o in aspettativa sono meridionali, per cui chiedono subito, legittimamente, il trasferimento in ospedali del Sud Italia per avvicinarsi a casa e quindi il rimpiazzo dura meno del previsto». Proprio per tutta questa serie di ragioni, il sindacato preme per un nuovo concorso, anche alla luce dell'esaurimento della vecchia graduatoria (restano disponibili solo alcune posizioni di caposala). La promessa strappata di una convocazione entro la prossima estate non viene considerata sufficiente. ©RIPRODUZIONE RISERVATA