Mortara, infortunio alla Sit operaio colpito da un tubo
MORTARA Notte di paura alla Sit: un operaio viene colpito da un tubo d'areazione che si stacca dal soffitto di un capannone. Ha una prognosi di trenta giorni, ieri era ricoverato all'ospedale di Vigevano, ma già a breve tornerà a casa. La vicenda è al vaglio dei carabinieri e degli ispettori dell'Asl intervenuti nel capannone aziendale dove si è verificato l'incidente. L'allarme è stato dato attorno alle 2 della notte tra lunedì e martedì. Un 34enne operaio dell'azienda del gruppo mantovano Saviola, che stava passando in un'area del reparto del legno grezzo, improvvisamente è stato colpito da una parte del condotto di aerazione del reparto. Un tubo vuoto, di materiale metallico, che ha colpito in testa il dipendente originario di Mortara. Il colpo è stato piuttosto violento perché il tubo è caduto da un'altezza di alcuni metri. Immediati i soccorsi all'uomo e la chiamata al 118. Sul posto un'ambulanza della Croce Rossa di Mortara che è stata poi supportata anche da un'auto-medica per prestare le prime cure all'operaio ferito. L'uomo è stato portato al Pronto Soccorso dell'ospedale di Vigevano, dove è stato medicato con alcuni punti di sutura. Dopo alcune ore di visite, all'alba di martedì è stato ricoverato per precauzione. «Ho saputo che fortunatamente dopo gli esami di rito come la tac sono state escluse complicazioni di altro tipo – sottolineava ieri pomeriggio Alberto Ravioli, dirigente dello stabilimento mortarese, con 250 dipendenti e che produce legno truciolare –. L'incidente è avvenuto per un cedimento meccanico in un punto in cui nessuno lavora, ma è solo un'area di passaggio. La sicurezza è una priorità di tutto il nostro gruppo: c'è la crisi anche per noi, ma per la sicurezza non abbiamo mai smesso e non smetteremo di investire». Di diverso avviso i sindacati: «Nel 2013 non può esistere la fatalità quando si parla di sicurezza sul lavoro – fa sapere la sigla di categoria della Uil attraverso la rappresentante Manuela Ciullo – . Significa che almeno una regola di sicurezza è stata infranta. La sicurezza e la salute dei lavoratori vengono prima dei problemi aziendali. Chiederemo ai rappresentanti interni e all'azienda un incontro per valutare l'accaduto e prevenire altre situazioni simili». E' il secondo infortunio in pochi giorni alla Sit. Venerdì 19 febbraio si era ferito in un piazzale di stoccaggio un camionista, mentre lavorava con una chiave inglese sul suo tir. Sandro Barberis