Casteggio, ricorso al Tar per la scuola-fantasma

CASTEGGIO Finisce al Tar il braccio di ferro tra Comune di Casteggio e privati sul maxi-canone da 180mila euro annui per il nuovo complesso scolastico di via Montebello. L'amministrazione di Palazzo Carena ha affidato all'avvocato milanese Marco Luigi Tolle l'incarico di rappresentarlo nel giudizio promosso davanti al Tribunale amministrativo regionale dalla immobiliare bresciana B.F.E.F. e dalle società Banca Italease e Leasint, che contestano la decisione della giunta Callegari di disdire il contratto d'affitto, ritenuto troppo oneroso per le casse municipali, annullando la delibera adottata dal precedente esecutivo a guida Manfra. «Abbiamo sempre ritenuto illegittimo l'articolo della convenzione stipulata con la proprietà che prevede il versamento del canone – sottolinea il vicesindaco e assessore all'Urbanistica, Andrea Mussi – per questo ci siamo affrettati a revocarlo». Se poi si considera che l'edificio destinato a ospitare le scuole elementari e una palestra è ancora inutilizzato, per il fuoco di sbarramento opposto dai genitori all'ipotesi di spostamento dalla sede attuale di viale Duca degli Abruzzi, a maggior ragione si comprende la decisione del Comune di non sborsare un euro per locali desolatamente vuoti. Sull'altro piatto della bilancia, le ragioni dei privati: l'immobiliare che ha realizzato il piano integrato di riqualificazione di via Montebello (comprendente anche un centro commerciale) e le società che hanno finanziato i lavori reclamano i loro diritti, con tutta l'intenzione di recuperare almeno parte degli investimenti profusi nell'operazione edilizia. Ma per il Comune le grane legali non finiscono qui. Prosegue al Tar il contenzioso sulla vicenda del muro di contenimento costruito lungo l'alveo del Coppa a protezione di tre ville a schiera, e ritenuto abusivo dall'ente pubblico e dalla Forestale. (r.lo. - s.d.)