Attrice stradellina gira un cortometraggio in corsa per Cannes
STRADELLA Il regista Luciano Silighini ha deciso di scommettere sulla ventunenenne Xhulia Kola, nata in Albania ma stradellina d'adozione. Per il suo nuovo cortometraggio "It's life", destinato ad essere presentato al prossimo Festival di Cannes, Silighini ha voluto puntare su una giovane coppia formata, appunto, da Xhulia Kola e Simone Bacuzzi, attore già protagonista de "I colori dell'amore" con Valeria Marini. «"It's life"è la storia della vita di ciascuno di noi – racconta il regista, qui anche in veste di produttore - Un'insieme di immagini mostreranno la vita nei suoi passi più salienti ripercorrendo il percorso attraverso una linea sottile che lega lo sbocciare di un fiore alle bracciate in una piscina. Una visione onirica, senza nessuna parola pronunciata fino all'ultimo ciak, quando un anziano svelerà il significato di ciò che gli spettatori vedono». Nata a Rreshen, nel nord dell'Albania, Xhulia Kola è arrivata a Stradella 12 anni fa, per raggiungere il fratello e il sogno di una vita: diventare attrice. «Quando sono arrivata non avevo molte possibilità di studiare – racconta – così mi sono messa a lavorare e nel frattempo ho fatto la scuola alberghiera. Poi, tramite un'amica che aveva partecipato a Miss Italia e alla quale avevo confessato il mio sogno, ho avuto la fortuna di conoscere Luciano Silighini che ha creduto in me e mi ha scelta per lavorare con lui. E' solo l'inizio, ma per me già significa moltissimo». Intanto Xhulia ha anche posato per l'obiettivo di Francesco Caruso, uno dei più famosi fotografi italiani, come cover girl di una famosa rivista e ora si prepara a un'imminente debutto televisivo in un programma condotto interamente da lei. «Ho scoperta Xhulia per caso ma ho notato subito il suo viso molto particolare e ho scommesso su di lei – racconta Silighini – Non mi sbagliavo: davanti alla telecamera questa ragazza buca il video e sono certo che sentiremo molto parlare di lei. Xhulia e molti altri giovani attori del nostro paese meritano una possibilità per dimostrare che il loro innato talento».