Dorno, Tares con lo sconto se si fa il compostaggio
DORNO Se la Tares produrrà un rincaro del 30% rispetto alla Tarsu, il Comune va incontro a chi ha l'orto o il giardino e fa il compostaggio. Cioè, a chi fertilizza la terra con il concime che produce a casa, usando la compostiera e gli scarti da cucina, il cosiddetto umido. L'importante è che in municipio faccia domanda per avere la compostiera, appunto, che è una sorta di pattumiera fornita a costo zero dal Clir dove il materiale organico si decompone. E che il giardino o l'orto, ed è questa la seconda condizione, siano appezzamenti di almeno 100 metri quadri in contiguità con l'abitazione. Soddisfatti questi requisiti, si avrà diritto a una riduzione del 20% sulla quota variabile che viene calcolata per il computo della nuova tassa sui servizi e rifiuti. In soldoni, una famiglia di quattro persone che vive in 86 metri quadri, se all'epoca della Tarsu pagava all'incirca 176 euro, con la Tares ne sborserà indicativamente 334. Se dedita al compostaggio avrà però un risparmio di 44 euro circa. Proiezioni per il momento solo indicative, visto che sulle nuove tariffe in corso di elaborazione la giunta si è riunita sabato scorso per dare il via al primo esame, che hanno fatto ieri mattina in municipio gli impiegati davanti alle non poche richieste presentate in queste ore. Undici per la precisione i primi dornesi che hanno fatto domanda per avere le agevolazioni. Il termine scadrà il 30 marzo, ultimo sabato del mese. «Contro i furbetti il persone del Clir farà i dovuti controlli caso per caso» hanno puntualizzato dagli uffici. E per controlli si intende che i tecnici potranno andare a verificare che là dove è stata accolta una domanda ci sia effettivamente una compostiera funzionante: «Nella zona dove si fa il porta a porta il riscontro sarà più facile, perché o esponi il sacchetto dell'umido o fai il compostaggio, nella altre zone speriamo nel senso di responsabilità del buon padre di famiglia». Definito questo aspetto, la giunta sta ora analizzando le tariffe che entreranno in vigore con la Tares. Il Comune aveva chiesto a questo proposito un incontro chiarificatore con Clir che gestirà direttamente la Tares a Dorno e in altri 11 Comuni in Lomellina (Albonese, Breme, Candia, Castello d'Agogna, Cergnago, Dorno, Ferrera, Frascarolo, Lomello, Mezzana Rabattone, Pieve Albignola, Sartirana, Scaldasole, Valeggio). «L'amministrazione è attenta a trovare strade che possano favorire i cittadini, le tariffe terranno conto delle varie situazioni, per quanto la Tares comporterà un aumento qui come altrove di cui tutti avremmo fatto volentieri a meno» ha dichiarato infine il sindaco Secondina Passerini. (s.bo,)