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Caro direttore, passando dal Dosso Verde (in via Fasolo al Crosione) non è difficile notare quella imponente e bella struttura eretta dalle suore di Maria Consolatrice. Fa fronte a diverse situazioni sociali già precedentemente avviate e divenute più estese e comprensive di altre. Tra queste ultime è nota la volontà di ospitare una casa di riposo completa, ovvero anche per persone non autosufficienti che così garantirebbe sicurezza, assistenza e fissa residenza. Dovrebbe pertanto assorbire anche la struttura Pensionato per le Signore, tuttora operante in via Capsoni (qui a Pavia). Struttura molto ben tenuta, nonostante l'età dell'edificio, in modo ottimale, dalle suore e da personale volontario, un po' carente di assistenza medico infermieristica per persone non autosufficienti. Queste attuali ospiti, aggravandosi perché già avanti negli anni, si vedrebbero costrette a dover lasciare il Pensionato dove ora sono serene, perché non aiutate con le dovute cure, come sarebbe in una normale casa di riposo. C'è sempre un ospedale, ma ci sono cose anche lunghe e gravi. Questo comporta problemi per loro e per chi, di loro, si deve occupare. Oltre alla retta si è dovuta mantenere la loro casa di residenza, che non sarà usata. Perché una persona così anziana non potrà certo tornarsene a casa sua guarita; si dovrà cercare una nuova sistemazione (con enorme difficoltà) date le attuali situazioni! Da qui la domanda: cosa bisogna aspettare ancora perché questa nuova struttura Dosso Verde prosegua ciò che si era prefissa, cioè poter essere pronta ad accogliere queste persone (ed altre) in un bel posto, nuovo, moderno, sicuro e definitivo (ci sarebbe pure possibilità di lavoro d'assistenza)? O vince sempre la burocrazia, lenta e demolitrice, che ben conosciamo? Cerchiamo di muoverci che, purtroppo, diventiamo vecchi, tutti! Lettera firmata Gentile lettrice, l'appello che lei lancia scrivendo a questa rubrica è ora pubblico. C'è bisogno di strutture per anziani in una città che invecchia sempre più. C'è bisogno di strutture che siano qualificate per essere d'aiuto nei momenti di grande fragilità per le persone. Spero che il suo desiderio sia presto realtà. p.fiorani@laprovincia pavese.it