«Buche e asfalto in briciole da soli non ce la facciamo»

di Marianna Bruschi wPAVIA Decine di segnalazioni, in tutta la provincia. Belgioioso, Corteolona, Pavia, Bressana, Voghera, Gropello, Garlasco. Un lungo elenco di asfalto che si sbriciola e lascia voragini. E auto con danni causati proprio dalle buche. La Provincia non nasconde l'emergenza e nei prossimi giorni chiederà un incontro con i sindaci, ma anche con il prefetto e la Regione. «Siamo in una situazione paradossale – dice il presidente della Provincia Daniele Bosone – dovremmo fare degli interventi radicali, ma con il patto di stabilità e il taglio di 17 milioni di euro per il 2013 non possiamo fare grossi interventi». Il patto di stabilità e i pochi soldi a disposizione non sono però risposte che soddisfano i cittadini che ogni giorno viaggiano su strade pericolose. «Lo sappiamo – replica Bosone – ma da soli non ce la facciamo». Da qui la convocazione. Oggi sarà definita una data. «Faremo un incontro con i sindaci, ma anche con il prefetto e con il rappresentante territoriale della Regione – dice il presidente Bosone – ora stiamo mandando in giro i cantonieri per tamponare le situazioni più pericolose. Sappiamo che dovremo mettere insieme tutte le risorse possibili e per questo vogliamo fare questo incontro, perché noi da soli non sappiamo come fare». Da Belgioioso a Corteolona, poi Gropello, Zerbolò, San Martino, San Genesio, Voghera, Bressana l'asfalto si sbriciola. «Penso che il Governo dovrebbe intervenire e mettere a disposizione degli enti locali delle risorse – dice ancora Bosone – non siamo in condizione di lavorare. Dobbiamo capire come far fronte a questa situazione di emergenza, soprattutto nel Pavese dove è mancata negli anni passati la manutenzione ordinaria e straordinaria». L'incontro con i sindaci servirà anche a capire in che misura potranno intervenire i Comuni sui lavori necessari. Segnaletica orizzontale, asfalto, guardrail: risorse in diminuzione. I numeri sulle strisce sbiadite parlano da soli: Nel 2011 erano stati fatti lavori per 600mila euro, nel 2012 200mila. Un ribasso che si traduce in soli 150 chilometri su 2200 di competenza provinciale con la segnaletica sistemata. Molti cittadini si chiedono: «Ma perché non usare i soldi delle multe degli autovelox»?Anche perché i numeri sembrano alti. Quello di Carbonara al Ticino sulla ex statale 596 dei Cairoli ha portato a 2mila multe in venti giorni. «C'è la possibilità di usare queste risorse – spiega l'assessore provinciale ai lavori pubblici, Maurizio Visponetti – ora vedremo quali sono le risultanze da queste infrazioni. Il 50 per cento deve essere destinato alla segnaletica o al miglioramento della sicurezza – aggiunge l'assessore – e quindi quest'estate cercheremo di inventarci qualcosa per le strade, ora purtroppo è il momento peggiore». Non si può intervenire prima? «Per la prossima settimana danno ancora pioggia – spiega ancora il presidente Bosone – e quindi non possiamo comunque intervenire. Al momento possiamo solo tamponare le situazioni più difficili con i cantonieri che stanno girando per le strade di nostra competenza». @MariannaBruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA