Educare alla vita attraverso lo sport

LANDRIANO L'Oratorio San Luigi di Landriano è una delle associazione dilettantistiche più attive nel paese. «Siamo anche la società sportiva più "anziana" del paese e grazie al lavoro costante di una trentina di volontari tra allenatori, dirigenti, accompagnatori e magazzinieri, quest'anno con grande orgoglio schieriamo 10 formazioni in tre differenti discipline – spiega il segretario Andrea Ciccone – per la pallavolo si va dai più piccolini del Mini Volley alle due squadre Under 13, passando per le ragazze dell'Open femminile arrivando ai due team dell'Open Misto Per il calcio schieriamo due formazioni Open con ragazzi dai 18 ai 40 anni e, novità assoluta di quest'anno, anche una squadra di calcio femminile a 5, oltre ad un gruppo che pratica atletica leggera». Il fine sociale "Educare alla vita attraverso lo sport" e non potrebbe essere altrimenti per una società che vive all'interno dell'oratorio e sposa i principi e i valori che il Csi promuove. «Crediamo fortemente nello sport come fattore di aggregazione e punto di inizio di uno "star bene insieme" – prosegue Ciccone - è ovvio che, dove questa filosofia viene poi affiancata da risultati appaganti come quelli che stanno raccogliendo la squadra femminile e i piccolini della pallavolo, noi non possiamo che essere doppiamente felici. Proprio perché crediamo nel valore dello sport, il nostro impegno non termina col finire della stagione sportiva e dei vari campionati. Stiamo già programmando l'attività primaverile ed estiva nella quale proporremo diverse attività tra le quali lo storico torneo serale di calcio, un torneo di calcio per bambini di 6-7 anni, tornei di calcio femminile e un torneo di volley misto. Siamo orgogliosi di quello che facciamo per dare un'opportunità di inserimento nella vita del nostro paese a bambini, ragazzi, adulti, mamme e papà che a 40 anni si riscoprono pallavolisti, persone che trasferitesi da poco scoprono nuovi amici in realtà che mai avrebbero immaginato. Questa è la potenza dello sport e noi miglioriamo con loro». L'idea di partecipare al concorso l'Associazione più amata è partita un po' per caso. Spiega Ciccone: «Coinvolgendo soprattutto i genitori dei nostri piccoli atleti, è la prima volta che partecipiamo e purtroppo ci siamo mossi in ritardo, ma per il cinquantesimo anno di fondazione della società promettiamo "battaglia" alle altre associazioni più votate. Si tratta di un gioco entusiasmante e ogni volta che una mamma o un papà dei nostri tesserati ci porta un tagliando, lo percepiamo come un ringraziamento verso ciò che facciamo». (m. sco.)