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di Donatella Zorzetto wBRONI Raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti, anche al di fuori della convenzione con la Broni-Stradella Spa. È questo l'obiettivo, e la promessa, del sindaco Luigi Paroni. Di fronte al moltiplicarsi delle discariche abusive, alcune delle quali contengono amianto, il primo cittadino sta pensando ad una mossa risolutiva. «L'obiettivo dell'amministrazione – spiega – è un servizio di raccolta di ingombranti a domicilio. Verificheremo se sia possibile farlo al di fuori della convenzione con la Broni-Stradella, che regolamenta, appunto, la raccolta dei rifiuti». Perchè intanto le discariche si moltiplicano. In zona Vescovera gli ammassi si allargano a vista d'occhio nel punto di passaggio verso il fiume Scuropasso. Lì si trova di tutto: dai frigoriferi alle lastre d'amianto. Ma i rifiuti sono di casa anche in via Rosanera e in molte aree periferiche: specie durante la notte sconosciuti si fermano e lasciano gli ingombranti lungo i campi. Così accade anche nella zona del campo sportivo, dove era stato installato un cassone scarrabile, e in via Casalagnello, dove, in corrispondenza della pesa pubblica, c'è un cassonetto isolato accanto al quale la gente lascia un po' di tutto: materassi, poltrone e suppellettili di varia natura. I consiglieri di minoranza da tempo reclamano una soluzione. «A Broni serve un centro di raccolta rifiuti, una piazzola ecologica nella quale depositare gli ingombranti – ha sottolineato Emilio Bosini, consigliere leghista –. Se ce l'ha Cigognola non vedo perchè non debba averla Broni. Tanto più che la tassa rifiuti la pagano tutti ed è sicuramente alta». Perchè, insiste il consigliere d'opposizione: «Sono molte le persone che non possono portare i rifiuti alla discarica di Stradella. Non possono permettersi di trasportare mobili o elettrodomestici con mezzi propri, visto che non possiedono furgoni o camioncini. Il risultato? Li abbandonano lungo le strade, nei punti più nascosti della città. Così la polizia locale, come gli operatori della Broni Stradella Spa, è costretta a intervenire per rimuoverli e ripulire». I vigili urbani lo scorso anno hanno denunciato una ventina di persone per abbandono di rifiuti. Ma non fanno mistero della difficoltà di rintracciare i responsabili che, se non vengono colti sul fatto, solitamente non lasciano tracce sul posto che permettano di risalire alla loro identità. Tuttavia il sindaco non crede che una piazzola possa essere risolutiva. «Anche se attrezzassimo un'area allo scopo, la gente abbandonerebbe ugualmente i rifiuti in strada o nei campi – conclude Paroni –. Perciò preferiamo pensare alla raccolta a domicilio. Questa può essere la soluzione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA