Giannino respinge le accuse
di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Il professor Alberto Giannino scrive dal carcere di Genova Marassi. Il docente vogherese di religione, che ha 53 anni ed è in prigione da sei mesi con l'accusa di violenza sessuale ai danni di minori, respinge tutte le accuse. Giannino si scaglia contro gli organi di stampa e la cittadinanza, sostenendo che lo hanno giudicato e condannato prima ancora del processo. Se la prende anche con la Giustizia e la polizia, che - sostiene - perdono tempo con lui invece di combattere la delinquenza che a suo dire rende pericolose le notti di Voghera. Ultimo ma non meno importante: la demolizione mediatica che sta subendo da quando è stato arrestato, si ripercuote negativamente anche sulla sua anziana madre. Che ora, secondo Giannino, non può uscire di casa senza essere insultata. «Ho letto con indignazione, sconcerto e amarezza le notizie che mi riguardano – scrive Giannino – Si dà per scontato che io abbia commesso abusi su minori senza che ci sia stata una condanna. Sono stato delegittimato, abbattuto, rovinato. Mia madre viene insultata per la strada, anche se ha quasi 80 anni. Subisco l'accanimento della polizia mentre a Voghera la situazione dell'ordine pubblico lascia a desiderare. Truffe, droga, evasione fiscale, rapine, scippi, furti d'auto e di rame, prostituzione. La polizia dovrebbe ripulire Voghera: alla sera non si può andare al cinema, al ristorante, alla stazione». Giannino ricorda che anche in carcere ha continuato la sua attività di blogger su vari argomenti relativi alla politica e al vivere civile. «Come blogger mi corteggiano in molti – afferma il docente vogherese – Aspetto la sentenza di primo grado per parlare del degrado della città di Voghera: una condizione per la quale l'opione pubblica è esterrefatta, allibita, incredula». Tornando al suo caso giudiziario, Giannino rifiuta anche l'ipotesi avanzata di un suo «sdoppiamento della personalità»: un disturbo che avrebbe potuto di volta in volta farlo comportare da pedofilo o irreprensibile cittadino. Nelle scorse settimane i suoi avvocati avevano comunque ottenuto una perizia psichiatrica che nelle prime fasi dell'istruttoria era stata rifiutata più volte dal tribunale di Chiavari. Lo scopo dei legali era quello di limitare i danni per Giannino, visto che allo stato attuale delle indagini il quadro probatorio appare compromettente per l'indagato. «Io ho chiesto al Gup una perizia – conclude Giannino – perchè soffro di disturbi psichici e in particolare del disturbo bipolare (un disturbo caratterizzato dall'alternanza fra due condizioni opposte dell'attività psichica), ma non di sdoppiamento della personalità. Io non ho commesso abusi sessuali su minori». @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA