Derthona, talenti crescono

di Pier Angelo Vincenzi wTORTONA Sugli scudi il settore agonistico della Derthona nuoto. «Stiamo ottenendo dei risultati lusinghieri – spiega Manuel Piacenza, allenatore degli assoluti, ossia i 38 nuotatori più grandi, oltre la metà dei 70 agonisti del club –. Sono qui da oltre dieci anni, ho quindi la fortuna di programmare sul lungo periodo». La scuola nuoto vanta numeri importanti: «Seicento bambini da cui attingiamo gli elementi più promettenti», continua Piacenza. Quanto all'impegno, il nuoto è sport che non perdona: chi ha poca voglia di sacrificarsi non va lontano. «La tecnica, come in tutte le discipline sportive, fa la differenza – sottolinea l'allenatore della squadra tortonese – ma in uno sport individuale come il nuoto, chi si tira indietro negli allenamenti non fa carriera. D'altronde anche chi lavora duramente rischia di fare male in gara. Basta una semplice influenza, una settimana prima della competizione, per vanificare il lavoro di mesi. Proprio per valorizzare al meglio i nostri talenti, abbiamo stipulato un accordo con un'importante società dell'alta Lombardia, l'Insubrika, con cui sono tesserati i nostri atleti più grandi». Una stagione agonistica, alla Derthona Nuoto, costa circa 600 euro l'anno per atleta: «Sono tempi difficili – dice ancora Piacenza – ma gestendo noi direttamente la piscina, riusciamo a contenere i costi. Senza sacrificare l'attività agonistica, che è il nostro fiore all'occhiello». Come dimostrano i risultati conseguiti da atleti come Elena Corti: «Mi alleno da nove anni con Manuel – spiega la 21enne studentessa all'università di Pavia, che nel delfino vanta 28'14 nei 50 metri e 1'03"30 nei 100 –. Conto di partecipare agli assoluti, sia a quelli primaverili che agli estivi». Alla senior, che nel 2010 si è classificata terza ai giovanili di categoria nei 50 delfino, non pesano gli allenamenti: «Se si ha passione tutto è più semplice», dice. Un'altra forte nuotatrice è la junior Matilde Volpi, 15enne che nei 400 e 800 stile libero ha tempi di tutto rispetto: 4'16 e 8'55. Nonché diverse vittorie ai tricolori di fondo. Mentre, sempre nel fondo, Lorenzo Mutti, 16 anni, può già fregiarsi di un bronzo a squadre ai campionati mondiali giovanili, svoltisi la scorsa estate in Canada: 16' nei 1500 stile libero, 4' nei 400 stile, 2'05" nei 200 delfino. «Il mio sogno? Entrare nella nazionale di fondo». «Elena, Matilde e Lorenzo, insieme con Gaia Bailo, Luca Dal Bo, Alice Scarabelli, Benedetta Guagnini, sono il futuro di una società che punta sui giovani», conclude Piacenza.