Un'ultima telefonata prima del suicidio

di Cristiano Pellegrini wSIENA Una lunga telefonata prima del salto nel vuoto. Potrebbe essere racchiusa nel contenuto dell'ultima chiamata ricevuta sul cellulare la verità sul suicidio di David Rossi, il capo della comunicazione di banca Mps che si è tolto la vita gettandosi dalla finestra del suo ufficio a Rocca Salimbeni. I pm della Procura di Siena, Nastasi e Natalini, dopo due sopralluoghi durati oltre cinque ore nell'ufficio del manager, hanno sequestrato il telefono, file presenti sul pc e supporti informatici. Ma è proprio sul cellulare che stanno concentrando la loro attenzione. Chi era dall'altra parte del telefono? Perché una telefonata così lunga? E soprattutto, quali potrebbero essere i legami tra il contenuto della telefonata e il folle gesto? Su questi interrogativi non è escluso che possano essere ascoltate alcune persone. Già nel pomeriggio di ieri è stato ascoltato il presidente di banca Mps Alessandro Profumo. "Ho fatto una cavolata", aveva scritto Rossi alla moglie prima di saltare nel vuoto e adesso interpretare il senso di quella scritta su quel foglio di carta accartocciato e gettato nel cestino potrebbe diventare un ulteriore tassello in una vicenda che diventa una matassa sempre più difficile da dipanare. Anche perché, secondo quanto si è appreso, sullo stesso foglio sono state ritrovate altre frasi, prima scritte e poi cancellate che potrebbero risultare utili. Dopo i primi rilievi, nella nottata, l'ufficio di Rossi era stato sequestrato su ordine del pm di turno Nicola Marini. Era stato proprio quest'ultimo, subito dopo la tragedia, ad aprire un fascicolo d'inchiesta sul suicidio. Lo stesso Marini avrebbe scelto di condividere l'inchiesta con i tre colleghi titolari di quella sulla banca per le possibili connessioni tra le due vicende e così il sopralluogo ha riguardato anche altri uffici di Rocca Salimbeni. Intanto in tarda mattinata è stato deciso di fare l'autopsia sul corpo, eseguita nel pomeriggio. Lo sgomento è il sentimento prevalente in città e tra i colleghi e gli amici di Rossi. E la commozione è palpabile in ogni parola, in ogni frase scritta di semplici cittadini e delle molte istituzioni con cui il manager aveva avuto rapporti professionali. O ancora nelle telefonate tra conoscenti che si rincorrono ora dopo ora come per cercare una senso a quanto accaduto. Rocca Salimbeni ha listato a lutto la sua pagina ufficiale di facebook chiedendo rispetto e silenzio. «La morte di David Rossi è una terribile tragedia - si poteva leggere nella bacheca -. Attoniti dal dolore, ci stringiamo in un fortissimo abbraccio ad Antonella, Carolina e a tutti i famigliari di David in questo difficilissimo momento. Questo tragico evento impone prima di tutto il rispetto per la persona, per il lutto della sua famiglia e di tutti noi, e richiede di trovare la forza e il coraggio di andare avanti e continuare nel nostro impegno». «Per le qualità umane, la sensibilità, la professionalità, l'attaccamento alla Banca abbiamo confermato e rinnovato la nostra fiducia a Rossi», hanno detto il presidente Profumo e l'ad Viola. ©RIPRODUZIONE RISERVATA