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CASSOLNOVO Entra in campo per riportare la calma, ma la perde lui stesso e spintona l'arbitro. Per i compagni è stato provocato, non da un avversario ma dall'uomo in grigio. Il referto parla di «atti di violenza», una motivazione che ha fatto scattare i tre anni di squalifica per Dario Solini, 32enne della Pro Vigevano Parona, squadra di Prima divisione impegnata giovedì della settimana scorsa nel match con la Ticino 93 a Cassolnovo. La squalifica è arrivata questa settimana e con Solini sono stati fermati, ma solo per tre giornate, i compagni di squadra Cristiano Bertoglio e Luca Cardano, mentre il club dovrà pagare 330 euro di multa e avrà il campo di casa squalificato per tre giornate per «invasione di campo – si legge nella sentenza del giudice sportivo – commessa da più persone con aggressione dell'arbitro al termine della gara». «La squalifica di Solini è per noi il danno dopo la beffa – commenta Daniele Ferracin, presidente della Pro Vigevano Parona espulso dall'arbitro Perotti durante il match –. L'arbitro mi ha detto di stare zitto e io gli ho risposto che doveva essere più educato, a quel punto è scattata la giusta espulsione, ma i problemi sono arrivati dopo». A fine partita l'arbitro, che in passato ha diretto anche gare delle categorie superiori, è stato avvicinato da Bertoglio. «I toni si sono alzati – dice Ferracin – e tra il pubblico qualcuno ha criticato Perotti, che ha risposto. A quel punto Solini è entrato in campo e si è avvicinato all'arbitro. Ho visto Perotti spintonarlo e Solini ha reagito facendo altrettanto». Cardano sarebbe intervenuto per separarli. «Le cose non sono andate come le ha scritte l'arbitro sul referto, ma noi non abbiamo un filmato per dimostrare il contrario – continua Ferracin –. E comunque, per i costi che ha, non possiamo permetterci di fare ricorso a Roma (passaggio necessario per le squalifiche così pesanti ma da avviare entro 48 ore dalla decisione del giudice sportivo, ndr). Ormai la stagione la finiamo, ma valuteremo se ripresentarci l'anno prossimo perché noi siamo sempre stati leali invece questa ricostruzione infanga la nostra immagine. Speriamo che d'ora in poi la Fip vigili sull'operato degli arbitri». Alla partita era presente anche Luigi Ottobrini, presidente della Federbasket pavese: «Ero lontano dal parapiglia e ora mi dispiace di non essere intervenuto per tempo, ma pensavo che il buonsenso avrebbe prevalso – dice Ottobrini –. Le regole vanno rispettate, per cui chi spintona l'arbitro ha sempre torto, ma faremo delle verifiche per ricostruire la vicenda e sono pronto a segnalare eventuali comportamenti sopra le righe al comitato arbitri, se verranno dimostrati». (cla.mal.)