I canti popolari degli alpini con il grande Coro della Sat

MORTARA Un repertorio di trecento canti, otto cd registrati, mille concerti in 87 anni di attività e di successi. Il Coro della Sat ovvero il più celebre coro degli alpini italiano è quasi un'istituzione e ha ispirato bellissimi arrangiamenti di grandi musicisti come Arturo Benedetti Michelangeli, Giorgio Federico Ghedini, Bruno Bettinelli. «Se Brahms avesse potuto ascoltare il Coro della Sat lo avrebbe aggiunto nel numero delle gioie artistiche che gli dava l'Italia» ha detto il musicologo Massimo Mila. «L'impasto delle vostre voci e le armonie delle vostre canzoni sono veramente eccezionali» gli ha fatto eco il direttore Riccardo Muti. L'etnomusicologo Roberto Leydi ha fatto di più: «Chi abbia avuto modo di ascoltare una sola volta questi ragazzi, questi sedici ragazzi vestiti da montanari, questi operai, questi studenti, questi impiegati, credo sinceramente non potrà dimenticare mai più quella loro voce calda e penetrante che ripete all'infinito, con una precisione e preparazione tecnica degna dei più famosi complessi professionisti, quelle malinconiche storie senza speranza, popolate di amanti infelici, di spose morte d'amore, di giovani innamorati, di soldati lontani, pervase da una saggezza temprata nei secoli sulla dura vita delle montagne, da un'ingenuità di sentimenti infantile e commovente, da un ritegno pieno di pudori ma carico di generosità», ha scritto con commosso entusiasmo. L'occasione di ascoltare il Coro della Sat è offerta dalla stagione Mortara on Stage: domani sera all'Auditorium (ore 21) sarà di scena, su invito del Cai di Mortara, con una serie di notissimi canti della tradizione popolare alpina. Nato ufficialmente a Trento il 25 maggio 1926 per iniziativa dei fratelli Enrico, Mario, Silvio e Aldo Pedrotti, si chiamò Coro della Sosat fino al 1932, allorchè venne battezzato Coro della Sat. I fratelli Pedrotti, dotati di grande interesse e sensibilità per la musica, fin da piccoli cantavano musica sacra nel coro polifonico del Duomo e in famiglia, ad orecchio, i canti popolari del Trentino. Le esperienze come profughi in Boemia e Austria durante la prima guerra mondiale, e successivamente, come soldati durante il servizio militare, furono occasione di approccio a moltissimi altri canti popolari di varie origini e provenienze. Il coro è stato diretto da Enrico Pedrotti fino al 1938 e successivamente da Silvio npedrotti per oltre 50 anni. Attualmente il coro è diretto da Mauro Pedrotti, nipote di Silvio. Il prossimo appuntamento della stagione di Mortara è uno spettacolo teatrale della compagnia i Riso e Amaro in scena il 23 e 24 marzo alle 21.