Draghi: nessun rischio dal voto italiano

L'Italia non spaventa l'Europa. I mercati non temono il risultato del voto nel nostro Paese e non c'è alcun rischio contagio. Lo ha assicurato il presidente della Bce, Mario Draghi, nel giorno un cui l'Eurotower ha lasciato i tassi invariati. Dopo il suo intervento, lo spread tra titoli italiani e tedeschi è sceso di colpo.Draghi ha affrontato anche il nodo dell'economia nell'Eurozona che «resta ancora debole» per la prima parte dell'anno. La ripresa arriverà solo nel secondo semestre. La Bce ha quindi tagliato le stime del Pil: quest'anno la crescita subirà una contrazione dello 0,5%, per poi risalire a +0,1% nel 2014. In precedenza la Bce aveva stimato un Pil a -0,3% nel 2013 e nel 2014 a +1,2%. Tra le priorità dei governi dell'Eurozona deve esserci la lotta alla disoccupazione giovanile, ha poi ribadito Draghi. «Il risanamento - ha spiegato - deve far parte di un'agenda di riforme strutturali che puntino alla liberalizzazione del mercato dei beni e dei servizi, in modo da stimolare la creazione di posti di lavoro e creare un ambiente economico dinamico e competitivo». Tornando all'Italia Draghi ha evidenziato che il risultato delle elezioni ha lasciato «i mercati meno impressionati dei politici e di voi». «Dopo un po' di eccitazione subito dopo le elezioni, i mercati sono tornati più o meno dove erano prima. I mercati capiscono che siamo democrazie, che siamo 17 paesi». «Credo che la democrazia sia molto cara a noi tutti», ha detto ancora il presidente della Bce.