Teleriscaldamento, affare da 40 milioni

di Denis Artioli wVIGEVANO Un investimento da 40 milioni di euro per creare a Vigevano un impianto e una rete di teleriscaldamento. Un progetto che interessa non solo l'allacciamento alla centrale da parte degli edifici pubblici (con un risparmio ipotizzato del 15% sul consumo di energia termica) ma anche dei condomini privati che hanno ancora il riscaldamento centralizzato. Il Comune ha pubblicato il bando: la gara avverrà tramite procedura aperta per l'affidamento della concessione, con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Si riferisce alla concessione del servizio a Vigevano, compresa la progettazione, costruzione e gestione dell'impianto per trent'anni. La concessionaria, oltre ad avere in gestione il servizio, dovrà anche realizzare una centrale per la produzione di energia che sarà alimentata a gas metano e realizzata su un lotto di circa 11mila metri quadri ceduto al prezzo di 1milione di euro. Il terreno che potrebbe ospitare la centrale (è scritto in una relazione firmata dal segretario generale del Comune, Annibale Vareschi) è stato individuato nell'area di proprietà di Asm, vicina a corso Torino, dove si trova il vecchio inceneritore, ormai dismesso. Le offerte saranno aperte il 29 aprile nella sala consigliare del municipio. Oltre alla centrale per la produzione di energia, la concessionaria dovrà realizzare, tra l'altro, la rete di distribuzione e tutte le opere infrastrutturali, le opere di allacciamento e collegamento necessarie per la distribuzione del calore fino all'utente, il rifacimento e la messa a norma delle centrali secondarie delle utenze comunali e i ripristini stradali. Dovrà anche occuparsi della gestione delle attività di distribuzione del calore, dell'allacciamento delle utenze, dei contratti e delle fatturazioni agli utenti. Il teleriscaldamento, in linea di massima, dovrà garantire l'allacciamento di non meno di 400 utenze, di cui almeno 40 del Comune. «Questo impianto – sottolinea il sindaco, Andrea Sala – permetterà di spegnere molti camini. La centrale sarà collegata con tutti gli edifici pubblici e tutti i condomini che hanno un impianto di riscaldamento centralizzato e che vorranno servirsene. Le famiglie risparmieranno attorno al 10-15% sulle spese di riscaldamento, perché non avranno più neanche i costi di manutenzione dei singoli impianti. Tra l'altro, tanti palazzi hanno ancora impianti a gasolio: se solo pensano di rifare la centrale termica del palazzo devono mettere in conto una spesa notevole, con il teleriscaldamento no, perché tutte le spese di allacciamento saranno a carico del privato che si aggiudica l'appalto». (ha collaborato Selvaggia Bovani)