Ex Diaspa, operai senza paga da 4 mesi

di Roberto Lodigiani wVOGHERA L'ultimo stipendio l'hanno ricevuto a ottobre, da allora neppure un euro. Per i 66 dipendenti della Mythen, ex Diaspa, di Corana tirare avanti è sempre più dura. Ieri l'assemblea di fabbrica si è sostanzialmente spaccata tra chi voleva scioperare e chi invece preferiva continuare a lavorare, malgrado i quattro mesi senza paga. I tre delegati della rsu, di fronte a queste divisioni tra i colleghi, hanno rimesso il mandato. Ma a rendere il clima ancora più teso c'è l'incertezza sul futuro: a fine mese scadono la procedura di concordato preventivo concessa dal tribunale dopo il crack della vecchia proprietà (la multinazionale indiana Strides), e l'affitto del ramo d'azienda da parte di Mythen, gruppo chimico con sede principale a Ferrandina (Matera). Buio fitto, per ora, su ciò che accadrà dopo quella data. «I lavoratori hanno ragione da vendere a essere infuriati e a valutare l'ipotesi dello sciopero – sottolinea Giorgio Mercuri, sindacalista Filctem Cgil – L'ex Diaspa attraversa una crisi che nasce da lontano, da quando tre anni fa Strides è fallita ed è subentrata Mythen, che è stata ammessa al concordato preventivo e si è fatta carico, tra l'altro, di investimenti significativi. I problemi attuali, con il mancato pagamento dei dipendenti, sono legati soprattutto a una crisi di liquidità dell'azienda, dopo che è saltata una maxi-commessa da cinque milioni di euro con un grosso gruppo svizzero. Quella cifra corrisponde più o meno alla metà del fatturato dello stabilimento di Corana, il che dà un'idea della gravità della situazione». Lo scenario è critico, dunque, ma sarebbe in corso una delicata trattativa per rinnovare gli accordi con il tribunale e continuare l'attività produttiva, saldando anche gli arretrati a operai e impiegati. Mythen Corana produce per l'industria farmaceutica (biodiesel a Ferrandina). La cassa integrazione ordinaria a zero ore a rotazione prosegue fino al 7 aprile, ma la sorte della fabbrica e di chi vi lavora potrebbe essere decisa prima. ©RIPRODUZIONE RISERVATA