Sannazzaro solidale richieste raddoppiate per la spesa gratis
Destinare parte della spesa ai poveri, fosse anche un solo pacco di pasta l'importante è partecipare. E' questo il messaggio del banco alimentare che sabato 16 marzo vedrà gli scout di Garlasco e i volontari del Cav (Centro aiuto alla vita) stazionare davanti ai principali supermercati cittadini. L'iniziativa di solidarietà si ripete ogni anno in primavera e registra ogni volta il record di generi alimentari raccolti affinchè vengano donati alle famiglie in difficoltà. I supermercati collaborano con l'iniziativa del banco alimentare e i clienti rispondono sempre con entusiasmo all'appello per la solidarietà con chi si trova in situazioni di disagio. I generi alimentari raccolti vanno infatti distribuiti alle famiglie attraverso le associazioni di assistenza. SANNAZZARO Ottanta "nuovi poveri" bussano ogni due settimane alla porta della Caritas parrocchiale: sono il doppio degli utenti che accedevano allo sportello di distribuzione di generi alimentari di piazza Battisti solo un anno e mezzo fa. I cittadini bisognosi sono aumentati in modo vertiginoso negli ultimi mesi anche se il numero ora si è attestato sui 150 pacchi alimentari distribuiti a giovedì alternati. Il presidente della Caritas, il parroco don Gianluca Zagarese, conferma la preoccupante tendenza: «La crisi ha dato gravi segnali soprattutto nell'arco degli ultimi quindici mesi. Oggi il numero di coloro che ritirano quindicinalmente la borsa alimentare si è quasi stabilizzata». Ma alla Caritas parrocchiale c'è anche una nuova chiave di lettura del fenomeno. Così don Zagarese: «Negli ultimi mesi, agli extracomunitari ed ai senza lavoro si è aggiunta una nuova categoria. Sono i pensionati monoreddito, la cui pensione di anzianità non basta più per pagare affitto, utenze e bisogni alimentari. Sono infatti i pensionati che hanno fatto lievitare il numero di bisognosi che si affacciano ogni due settimane al nostro ufficio per chiedere aiuto. E' un segnale molto grave: significa che sono le fasce meno produttive, gli anziani, coloro che hanno lavorato in passato, a soffrire in buona parte i morsi della crisi». La Caritas attinge unicamente gli alimenti da distribuire al Banco Alimentare, «un' istituzione - conferma il parroco presidente - determinante per gestire il nostro servizio di assistenza ed accoglienza». A Sannazzaro c'è poi un servizio di sostegno a distanza: si tratta del Progetto Gemma. «E' promosso dal Movimento per la Vita - dice don Zagarese – e consiste nell'adozione a distanza di una ragazza in maternità. Il Centro di Assistenza alla Vita ci ha assegnato una ragazza da assistere nei periodi di pre-post parto, per la durata di 18 mesi attraverso un contributo mensile di 160 euro». Il parroco aggiunge: «La nostra parrocchia ha confermato la sua disponibilità al Centro Assistenza di Bergamo; diamo sostegno a una donna in attesa di un figlio. L'idea di assistenza a distanza è stata lanciata durante la veglia di preghiera per la vita il mese scorso. E la risposta di associazioni di volontariato è stata corale: sono già sei le adesioni di associazioni al progetto cui si aggiungono alcuni privati». Paolo Calvi