Stradella, inizia la battaglia sui dehor
STRADELLA Un regolamento sui dehors in vista di una stagione che sta per aprirsi e per far rialzare un po' il capo ad un settore, quello commerciale, che nella crisi sta lasciando capitali ed energie. Sono i commercianti stradellini a chiederlo all'amministrazione comunale. «È il terzo anno di seguito che sottoponiamo questa proposta al Comune – spiega Paolo Covre, rappresentante dell'Ascom –. Ma sino ad ora l'amministrazione non ha mostrato di prenderla in considerazione. Abbiamo inviato una richiesta a dicembre sollecitando un incontro perchè i tempi erano maturi. Hanno risposto che ci avrebbero contattato entro metà gennaio, ma è calato il silenzio». Pur di avere la possibilità di esporre sedie, tavolini e tende per l'estate, i commercianti hanno accettato di dare carta bianca agli amministratori nella definizione del regolamento. «Ci siamo resi disponibili a lasciar fare al Comune il relativo capitolato – prosegue Covre –. I commercianti si limiterebbero ad acquistare le strutture. I dehors avrebbero una doppia funzione: da una parte conferirebbero un valore aggiunto alle attività commerciali, e nel contempo farebbero da arredo urbano, cioè migliorando l'aspetto estetico». Da quanto risulta sarebbero già pronti a presentare la richiesta in Comune i tre baristi di via XXVI Aprile, mentre in via Trento, pur con la disponibilità degli addetti di settore, risulterebbe difficile autorizzare strutture esterne considerato il fatto che nella via, a doppio senso di circolazione, sono presenti numerosi parcheggi disposti a spina di pesce. Ai nuovi, eventuali dehors, si devono aggiungere quelli, pochi a dire il vero, nati prima. È il caso della struttura storica di piazza della torre e quella di via Verdi, che occupa alcuni stalli liberi e perciò è sempre stata autorizzata. «In un momento di crisi qual è quello che stiamo attraversando – sottolinea Romeo Iurilli, presidente di Confesercenti – bisognerebbe pensare di andare incontro ai commercianti. Avere una maggiore disponibilità di posti a sedere aiuta gli operatori del settore. Negare, invece, questa possibilità mi sembra sbagliato. Quindi non si capisce perchè l'amministrazione si rifiuti di redigere un regolamento che invece le altre città pavesi hanno già». Ma il Comune non dice no. La giunta ad oggi si limita ad assicurare che «la proposta sarà esaminata» e che «occorre avere pazienza». (d. z.)