Rifugiati, proroga per le famiglie
PAVIA Chi non è andato via dai centri di accoglienza dell'Emergenza Nord Africa potrà rimanere per 6 mesi, a meno che non abbia incassato i 500 euro di buonuscita, come è accaduto nella quasi totalità dei 110 ospiti della provincia di Pavia. Lo afferma una circolare del Ministero dell'Interno datata 1 marzo, ma resa nota solo ieri. La proroga riguarda famiglie, disabili e anziani, le donne in gravidanza e le vittime di tortura e violenza grave, quelli ancora in attesa di essere sentiti dalle Commissioni Territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale e chi attende ancota il rilascio del titolo di viaggio: quasi la totalità di chi era ancora nelle strutture, segnala il Consiglio italiano per i rifugiati. «Chi ha accettato i soldi si potrebbe sentire ingannato dato che la notizia è stata fatta trapelare solo dopo che molti se ne erano già andati», dicono dal Cir. I 32 profughi ospitati a San Martino sono andati via tutti, l'hotel Giannino ha la serranda abbassata. Situazione incerta per i rifugiati di Palestro ospitati nella casa famiglia della cooperativa Faber, 16 persone originarie della Costa d'Avorio. Vivono lì dall'autunno 2011. «Sono rimasti qui perchè non hanno ancora ricevuto il buono di uscita, lo attendevano in questi giorni – fa sapere uno degli operatori della casa famiglia – Con i ragazzi si è creato un ottimo rapporto, ci siamo già attivati per trovare loro un'altra collocazione se effettivamente dovessero andare via da qui. Aspettiamo i risvolti governativi. Ci stiamo muovendo su più fronti in attesa di risposte. Fuori da qui non sappiamo dove possano andare se non in centri Caritas o per senza tetto». (a.gh. - s.b.)