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NAPOLI «Cosa fare? Bisogna rispondere subito con i fatti e non con le chiacchiere. Occorre mettersi d'accordo con gli enti locali, Regione e Comune per trovare i fondi. Città della Scienza deve rinascere. Ho parlato con il suo presidente Silvestrini, con i ministri Barca e Profumo, so che anche il capo del governo gli ha parlato. Ho buone speranze che si trovino le risorse». Nessuna retorica, il giorno dopo la tempesta di fuoco che ha distrutto Città della Scienza, per Marco Rossi Doria - sottosegretario all'Istruzione del governo Monti ed ex "maestro di strada" - è solo tempo di agire. Quanti soldi occorrono per ricostruirla? «E' prematuro dirlo ora, si deve far un computo dei danni e capire la situazione della struttura in riferimento anche alle assicurazioni, ma siamo già d'accordo su come rilanciarla, con una integrazione di fondi regionali d'accordo con il Miur». Anche perché il Comune di Napoli non ha soldi... «Sì ma il Comune deve essere coinvolto per coinvolgere la città. E bisogna fare presto. Guardi, il 65% dei 350 mila visitatori di quel polo sono ragazzi che arrivano da tutte le parti d'Italia, io ci ho portato decine di allievi anche dei quartiere disagiati di Napoli. Nell'area dismessa di Bagnoli era l'unica cosa che funzionava. Bisogna reagire subito». Quanto tempo per ricostuire? «C'è già una concertazione con i ministri Barca e Profumo. Si stanno reperendo soldi». Napoli è sotto assedio criminale e non si vede uno scatto d'orgoglio. Perché? «Ma non credo, viviamo una situazione difficile a Napoli come in tutta Italia. Vedo che le giovani generazioni, le associazione degli studenti si stanno attivando. L'incendio potrebbe diventare un simbolo per costruire alleanze. Dobbiamo però evitare gli errori del passato, poca retorica, poca discussione, politica vecchio stampo. Ma costanza e risposta».(f.f.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA