Città della riabilitazione Comune dà il via libera

di Giovanni Scarpa wPIEVE PORTO MORONE Oltre duecento posti per anziani, 150 posti di lavoro, un investimento da circa 20 milioni di euro. La giunta ha dato il via libera alla proposta per la realizzazione di un super centro socio-assistenziale che prevede, oltre al classica casa di riposo per la terza età, anche un vero e proprio polo sanitario con riabilitazione, spazio aggregativo con tanto di piscine (due) centro riabilitativo vero e proprio, spazi per ristoro e svago, ludoteca e biblioteca. La proposta è stata fatta da una società, la Airaudo srl di Bagnolo Piemonte (Cuneo).Nello specifico, il progetto parla di 65 posti letto per anziani non autosufficienti, 150 per autosufficienti, una sessantina per il centro diurno e 50 per la lungo degenza. Messa in questi termini, è chiaro che anche l'intervento edilizio sarebbe di tutto riguardo. Gli edifici principali che definiscono la corte aperta sono quattro: 4 e 5 per la residenza vera e propria degli anziani e gli edifici 7 e 9 per il centro diurno integrato e il centro assistenziale riabilitativo. Si parla poi di una «piazza e un giardino». Insomma una sorta di cittadella della salute, non solo per le persone anziane ma anche per chi ha bisogno di riabilitazione in genere. Già individuata la zona dove dovrebbe sorgere l'opera, definita nella delibera «privata ma di interesse pubblico»: località Gandina alla frazione di Casoni. C'è anche un altro aspetto, messo nero su bianco anche questo nella delibera di giunta. E cioè che la realizzazione di una casa di riposo «era fra gli obiettivi e nei programmi di mandato dell'amministrazione». Ma, «ad oggi non è stata realizzata per mancanza di fondi». Ora, però, quando tutto sembrava perduto, arriva la proposta della società piemontese. E il sindaco, Angelo Cobianchi, non intende lasciarsi scappare l'occasione. «A noi quello preme soprattutto è portare occupazione sul nostro territorio comunale –spiega Cobianchi –. Qui parliamo di un'operazione da circa venti milioni di euro e 150/200 posti di lavoro. Oltrettutto, non è una struttura tradizionale per anziani, ma una vera e propria cittadella della salute». Per una volta anche l'opposizione sembra d'accordo. «Piuttosto di un ostello che non serve a nessuno, meglio una struttura di questo genere – dice il capogruppo di Pieve civica, Federico Moro –. Ad ogni modo vigileremo e chiederemo chiarimenti sul progetto. A partire dal perchè il vice sindaco, Massimino Boselli, in giunta si è astenuto». «Non si è astenuto ma è uscito dalla sala perchè uno dei terreni individuato è di sua proprietà – spiega il sindaco –. Pertanto, come avviene in questi casi, per motivi di opportunità non ha partecipato alla votazione».