Tutto esaurito in biblioteca «Il posto giusto per studiare»
VIGEVANO Una biblioteca piena di studenti, immersi tra i libri nell'era dei tablet e di internet. Alla civica Mastronardi, sono sempre di più i giovani che scelgono i locali dell'edificio di via Cavour, piuttosto che la scrivania di casa propria. Tanto che a volte gli spazi diventano insufficienti. «Effettivamente – dice Daniela Vecchi, responsabile del servizio – ci sono sempre più studenti, e di questo sono contenta, significa che il servizio è utile e piace alla cittadinanza. Chiaramente sarebbe auspicabile una nuova sede, più grande». Ma cosa pensano gli studenti? «In questi giorni – dice Marco Tromboni, laureando in giurisprudenza – non c'è molta affluenza perché non ci sono esami e si va a lezione. Il problema sorge in giugno, luglio, dicembre e gennaio, perché in tanti vengono qui a studiare. La biblioteca è un "must": qui non ci sono distrazioni. L'idea di trasferirci in Castello non mi ha mai convinto: non c'è parcheggio». Concorde anche Gaia Rossi. «Questo edificio è un simbolo – dice la laureanda in filosofia - è legato allo studio, siamo cresciuti qui. Lo spazio però è piccolo, poi il venerdì sera ed il sabato mattina ci sono pure i corsi, che tolgono spazio e "fanno rumore"». Lontani da casa, ma soprattutto da tv, play station e simili. «Qui non ho distrazioni – risponde Emanuele Zamolo, laureando in scienze motorie – c'è tranquillità. Ho finito gli esami oggi, ora verrò qui a scrivere la tesi». A nessuno convince il trasferimento in Castello. «In biblioteca – aggiunge Diego Malara, studente di filosofia – sono più tranquillo. In alcuni periodi è un po' troppo affollata, ma un banco lo trovo sempre. In Castello non saprei, ma visto le ultime modifiche di viabilità, credo sarebbe molto scomodo». Oltre ai banchi, in biblioteca ci sono libri e persino la wi fi. «Trovo molto materiale per i miei studi – dice Giorgio Gazzabin, studente in teologia – è un bel palazzo, ma se fosse più grande sarebbe meglio». E poi c'è chi apprezza anche i cd e dvd disponibili. «Non sono uno studente – conclude Manuel Contreras, musicista – sono da poco a Vigevano e trovo questo luogo tranquillo e piacevole anche solo per lavorare. Poi ogni tanto, prendo un prestito un libro o un dvd. L'offerta è buona». Selvaggia Bovani