Lavori appaltati in ritardo E la segnaletica sparisce

Uno stanziamento di 370mila euro nel 2012. E qualche altra decina di migliaia di euro avanzati dal 2011. Per la segnaletica, a quanto pare, i soldi non mancano. Anche perché le risorse arrivano dalle contravvenzioni stradali, una voce che consente al Comune di incamerare una buona provvista di denaro, che per legge deve essere destinata a questo genere di attività. Proprio questa disponibilità economica aveva permesso al Comune, a luglio dello scorso anno, di approvare un progetto esecutivo per lavori di segnaletica straordinaria. Interventi che avrebbero dovuto riguardare soprattutto le zone più periferiche della città e comunque punti sui quali non si era prima mai intervenuto. In alcune zone i lavori sono stati fatti. Ma, a quanto pare, sono state trascurate proprio le strade del centro. Che sono peraltro quelle più frequentate da pedoni e ciclisti. I primi a rimetterci quando la sicurezza viene meno. di Maria Fiore wPAVIA Passaggi pedonali diventati quasi invisibili. Righe di mezzeria ormai sbiadite e in alcuni tratti inesistenti. Dei segnali di precedenza e delle frecce direzionali, così importanti agli incroci, resta solo un'ombra grigia. Un ricordo del bianco che non c'è più. In viale Indipendenza, Viale Golgi, via Trieste, viale Lungoticino Visconti e in Borgo, la sicurezza degli automobilisti e dei pedoni è a rischio. Le strisce della segnaletica orizzontale sono state del tutto cancellate dalla neve, dal sale buttato contro le gelate e dalla pioggia. I lavori di ripristino dovrebbero essere fatti in primavera, «perché le vernici reagiscono male alla pioggia e alle fredde temperature», spiega l'assessore alla Mobilità Antonio Bobbio Pallavicini. Ma lo stato in cui versano in particolare alcune zone della città si spiega solo con un eccessivo ritardo dell'intervento. Un ritardo cominciato già lo scorso anno. La gara, per oltre 300mila euro, è stata infatti appaltata solo a ottobre, invece che in primavera. «Perché erano avanzati soldi del 2011 e quindi sono stati prima usati quelli – prosegue ancora l'assessore –. La segnaletica non può essere considerata un cantiere come un altro. Non si può fare in qualunque momento. Quando abbiamo appaltato i lavori, in autunno, era troppo tardi per cominciarli. Ma siamo già di nuovo operativi». L'assessore smentisce quindi che lo scorso anno non siano stati fatti lavori. «Siamo intervenuti dove era necessario e nei mesi invernali sono stati fatti interventi tampone, più urgenti. Zone in cui la segnaletica è sparita? Non ho questa percezione». Resta il fatto che su alcune strade della città sembrano essersi abbattuti anni di intemperie. In viale Indipendenza, nei pressi dell'Asl, le strisce di mezzeria ma anche di ingresso ai parcheggi sono quasi del tutto sbiadite. Da qui si arriva in viale Golgi, nei pressi dell'ospedale San Matteo, zona frequentata anche da molti pedoni. Che, per raggiungere l'ospedale, attraversano la strada su zebre quasi ormai inesistenti. Gli automobilisti più distratti, che non percepiscono la presenza dei passaggi pedonali, spesso inchiodano all'ultimo minuto. Superato il rondò dei Longobardi si arriva in via Trieste: qui la viabilità è stata modificata mesi fa. Ma la segnaletica non è stata mai rifatta. Lo dimostra il fatto che il passaggio pedonale, al semaforo, non c'è. La situazione non migliora camminando in via Trieste: davanti all'autostazione le strisce di mezzeria non si vedono quasi più. Quadro identico in Borgo Ticino: in via Dei Mille la segnaletica orizzontale è sbiadita. Linee continue invisibili anche in viale Lungoticino Visconti, all'altezza di piazza Berengario. Gli automobilisti che arrivano dal ponte coperto e devono svoltare a sinistra, verso il centro storico, non hanno indicazioni per riuscire a orientarsi. Dal Comune, comunque, assicurano che il progetto per gli interventi è pronto. «Si parte prima dalle strade dove i lavori sono più urgenti – spiega il dirigente del settore, Gianfranco Longhetti – e dalle zone in cui le asfaltature sono state già fatte. L'ufficio tecnico si è già mosso in questa direzione, per cominciare dai punti più deteriorati». @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA