Scatti sulle donne al femminile

PAVIA È stato presentato ieri, nella sala Ciro Barbieri della Provincia, il laboratorio "Ritratti di donna", iniziativa promossa per contrastare gli stereotipi femminili e diffondere un'immagine reale delle donne. «Tengo molto a questa iniziativa, che ha un valore importante – spiega Nadia Zambellini, consigliere di parità della provincia –. Cambiare lo sguardo sulla realtà del mondo femminile spesso travisata anche dai media, con un percorso di formazione attraverso la fotografia è il nostro obiettivo». «Ringrazio – continua il consigliere – il Centro Servizi di Formazione che collabora con noi in questo progetto e ci ha dato tutte le informazioni e le conoscenze necessarie». Gli iscritti, uomini e donne, potranno partecipare a un laboratorio fotografico, dove impareranno tecniche su come utilizzare le macchine fotografiche e come cogliere uno sguardo reale con un'immagine. Ci sarà un parte pratica dove i partecipanti produrranno scatti e apprenderanno tecniche di stampa e ingrandimento. Successivamente verranno selezionate le 50 migliori immagini che saranno poi esposte nelle vetrine dei negozi della città e in un secondo tempo in una mostra. «Stiamo parlando con le associazioni dei commercianti – continua Nadia Zambellini -, per realizzare questo progetto. Il percorso continuerà probabilmente con una mostra vera e propria, che vorremmo allestire alle Scuderie del Castello». Le foto verranno poi messe all'asta e il ricavato verrà utilizzato per creare un fondo destinato a sostenere il lavoro di donne e uomini del territorio. «Cercherò – dice Barbara Seghezzi, fotogiornalista e docente del corso - di fare subito molta attività pratica, non mancherà la teoria, ma con gli studenti scatteremo molte immagini». L'iniziativa aperta a tutti, esperti e principianti, per un numero massimo di 15 persone, sarà una sorta di workshop fotografico, della durata di 32 ore. «L'idea – dice Seghezzi – è quella di una donna fotografata da una donna, dato che i fotografi spesso sono maschi, manca quindi una visione femminile, vera, autentica e vicino alla vita di tutti i giorni». Alessandro Montagna