SEMBRAVA UN LICEO OCCUPATO

di FERDINANDO CAMON "Poverelli" scrive un lettore sotto la foto dei parlamentari grillini riuniti in albergo. Mai nessuno avrebbe osato definire "poverelli" i deputati e i senatori delle precedenti legislature. "Poverello" richiama lo stile francescano, del Poverello di Assisi. Ministri, deputati, senatori prima d'ora veniva voglia di collegarli non al Poverello, ma al "riccastro", Paperone. I "riccastri" eran più ricchi di noi, come vivevano loro, noi neanche ce lo sognavamo. A vivere come questi "poverelli" possiamo arrivarci, pizza e panini sono alla nostra portata. Stiamo dunque passando dai parlamentari riccastri ai poveretti? Sarebbe un cambiamento epocale. Noi non sappiamo cosa combineranno i grillini nel Parlamento che sta per aprirsi, mantengo ogni riserva in proposito, sono anime belle, ma Machiavelli c'insegna che la politica è per le anime sporche. Però tutti sappiamo una cosa, anche i parlamentari di Destra, Centro e Sinistra che stavano seduti a Montecitorio e Palazzo Madama fino ad ora, ma nessuno era disposto a metterla in pratica. E la cosa è questa: vuoi fare un grande cambiamento?, comincia col cambiare te stesso. Nel corso della repubblica, tanti partiti volevano cambiare tutto, ma non volevano cambiare niente di se stessi, e niente delle condizioni dei loro rappresentanti: si ritoccano i guadagni di tutti i pensionati, operai, impiegati, ma mai quelli dei parlamentari. Gli stipendi dei parlamentari sono, mentre noi-popolo attraversiamo il pieno della crisi, ignobilmente alti. Ora ecco d'improvviso entrare in Parlamento nuovi eletti che per prima cosa si tagliano lo stipendio del 70%. Si riuniscono in un albergo come in un liceo occupato. Mangiano panini. Visitano le sedi parlamentari come faremmo noi profani. Rifiutano il titolo di "onorevoli". Se i giornalisti li fotografano, loro fotografano i giornalisti. Se hanno un figlio di 15 giorni (c'è una deputata neo-mamma), se lo portano in braccio. Si dispongono nella sala-riunioni dell'albergo ad anfiteatro, quelli dietro sulle sedie, quelli davanti stravaccati sul pavimento. Decidono per alzata di mano, contandosi a voce. Indossano vestiti da grande magazzino. Sono giovani, alcuni ragazzi, e noi eravamo abituati a vedere i parlamentari adulti-anziani-vecchi. Molte sono donne, e noi eravamo a vedere soprattutto maschi. Questi eletti grillini incarnano il perfetto opposto degli eletti berlusconiani. I berlusconiani erano interamente dentro l'apparenza, vestirsi-mostrarsi-parlare era la tecnica del governare. Governavano con la cravatta, la camicia, i polsini, i gemelli, le pose studiate, i discorsi confezionati, gli incantamenti verbali, i primi piani, gli applausi, le claque. Anche loro potevano riunirsi in albergo, ma dovevano seguire un regolamento che stabiliva tutto, come salutare l'intruso in ascensore, come dar la mancia ai camerieri, perfino come lasciare il water: "Se vai in bagno e lo trovi sporco – diceva il regolamento del perfetto berlusconiano -, puliscilo bene prima di uscire, affinché chi entra dopo di te non pensi che l'hai sporcato tu". I grillini hanno firmato un impegno per cui devono dimettersi immediatamente se condannati anche solo in primo grado. Avessimo avuto un regolamento del genere dal dopoguerra ad oggi! Il berlusconiano è abituato che, se indagato o condannato, urla contro la Magistratura, e 3-4 giornali lo spalleggiano. I grillini pubblicano sul sito le spese di viaggio, vitto, alloggio. I grillini lasceranno allo Stato il trattamento di buonuscita. I berlusconiani ci hanno abituati a governi tenuti in vita artificialmente, il tempo necessario affinché i parlamentari godessero il vitalizio. Non sappiamo ancora se i grillini siano pieni di qualità o no. Sappiamo che costano poco. Gli altri parlamentari costano molto, e se hanno qualità non le usano per noi ma contro di noi, per farsi i cavoli propri. ©RIPRODUZIONE RISERVATA