Grillo: «C'è poco tempo poi l'Italia collasserà»
di Paolo Carletti wROMA Un'intervista rilasciata al settimanale tedesco Focus produce l'ennesimo incidente tra Grillo e la stampa italiana, in un clima di attesa e di tensione per quanto accadrà nei prossimi giorni. Il leader del Movimento Cinque Stelle si dice costretto a puntualizzare ancora la sua posizione: «Lo ripeto per l'ultima volta, il M5S non darà la fiducia a nessun governo (tanto meno a un governo Pd-Pdl) ma voterà legge per legge in accordo con un suo programma». Lo scrive sul suo blog, da Marina di Bibbona in Toscana, dove si gode l'ultimo weekend di riposo prima di sbarcare a Roma con la sua schiera di giovani eletti. La precisazione arriva dopo l'intervista al tedesco Focus, in cui il blogger - secondo la traduzione-interpretazione di alcune testate nazionali - sembrava aprire a un governo Pd-Pdl per operare alcune riforme. Lui ribadisce: «Il M5S non darà la fiducia a nessun governo». E se così staranno davvero le cose sarà difficile che nasca un governo, visto che il Pd non ha nessuna intenzione di replicare l'abbraccio "mortale" col Pdl del governo Monti. Grillo non si pone il problema del governo, guarda avanti e fa una previsione apocalittica: in 6 mesi (diventato un anno in una successiva intervista alla Bild am Sonntag) l'Italia dovrà dichiarare fallimento, e i partiti moriranno con la nostra economia. «In sei mesi i partiti non potranno più pagare le pensioni né gli stipendi pubblici e se gli interessi sul debito ammontano a 100 miliardi di euro all'anno, siamo morti. Quindi - dice Grillo a Focus - il sistema dei partiti crollerà quest'anno. «Ai vecchi partiti do ancora sei mesi, poi è finita. Siamo schiacciati non dall'euro, ma dai nostri debiti». Conclusione: rinegoziare il debito, «senza escludere il ritorno alla lira». Nell'intervista alla Bild aggiunge poi che «se fossi premier farei ricomprare all'Italia i suoi titoli di Stato da paesi come Francia e Germania e contratterei nuovamente il tasso di interesse». Sempre alla Bild rilancia l'idea di un referendum on-line sull'euro, pur definendosi convinto europeista e avverte che di tempo per salvare l'Italia non ce n'è molto: sei mesi, un anno, poi il sistema crollerà. Sul fronte interno, dopo gli insulti a Bersani, il leader di M5S ieri ha puntato Vendola. Toni più soft ma sempre ruvidi nei confronti del leader di Sel, che sta incoraggiando il Pd a trovare un accordo con Grillo: «Vendola si è ingrillato all'improvviso dopo le elezioni - scrive Grillo sul suo blog. Sembra un'altra persona, ha un rinnovato linguaggio, comunque sempre variegato, e adopera inusitate e pittoresche proposizioni verso il M5S. Vendola ha due facce», e riporta le critiche ricevute durante la campagna elettorale. «Solo gli stupidi non cambiano mai idea - annota sarcastico -, Vendola, perciò, deve essere molto intelligente». Insomma, sembra di essere ancora in campagna elettorale piuttosto che a uno snodo fondamentale per riuscire a dare stabilità al Paese. Quindi rinnova gli attacchi ai «partiti che bleffano» ma non vogliono fare alcuna riforma. E usa anche Twitter e Facebook per un confronto con Pd e Pdl sui rimborsi elettorali: «Italiani aprite gli occhi: Pd 45.800.000 euro, Pdl 38.000.000 e nessuna intenzione di rinuncia. M5S 42.700.000 ma rifiuta il rimborso perché sono soldi dei cittadini italiani». Grillo sembra proprio prepararsi alle nuove elezioni pur essendo il leader del primo partito italiano(alla Camera). E usa solo il bastone. Carote non ce ne sono. Forse anche per richiamare all'ordine i suoi eletti alla Camera e al Senato che da oggi pomeriggio si riuniranno in convention a Roma. Porte chiuse e segreta persino la location dell'incontro per evitare scocciature con i giornalisti (italiani). E' probabile che il loro leader arrivi domani direttamente dalla Toscana. Anche ieri la sua casa sulla spiaggia è stata presidiata dalla stampa, ma Grillo si è fatto vedere solo in compagnia dello scrittore Stefano Benni col quale ha passeggiato sulla battigia. Poi Benni è andato via mentre a Bibbona arrivava la moglie di Grillo. Unica eccezione, ha ricevuto due suoi supporter, padre e figlio, dopo una lunga attesa fuori dal cancello, ai quali avrebbe detto: «Il nostro motto resta: tutti a casa». Insomma, le stesse parole di sempre. ©RIPRODUZIONE RISERVATA