Una notte di scorribande dei ladri a San Leonardo
di Anna Ghezzi wVALLE SALIMBENE Probabilmente non sarebbero bastati nemmeno i cartelli "Attenzione, zona sorvegliata dal vicinato" né le telecamere: l'altra sera nella frazione di San Leonardo (dalla parte di Valle Salimbene) alcuni ladri, hanno fatto visita a una decina di case. La maggior parte dei furti non è andata a segno: solo spavento, e qualche danno ad automobili e recinzioni. E una notte in bianco per molti, con sirene di polizia e carabinieri dall'una e mezza alle 5 e auto in fuga. Il raid è partito da via Monsignor Diego Parodi accanto all'oratorio verso l'una e mezza, poi i ladri – dopo aver guardato negli occhi il proprietario della casa che svegliato dall'antifurto si è affacciato alla finestra del bagno al primo piano, si sono dileguati dal retro, hanno tentato di entrare in una villa in via Vittorio Veneto. Da lì due case in via Volta, recinzioni rotte e abbassate per scavalcare, tentativi di aprire cancelli, porte, finestre. E ancora: residenti svegliati da rumori di effrazione ai Casotti, in fondo a via Case Nuove e in via Muzio Costantino. «Hanno scassinato garage, tagliato reti, cercato di entrare in diverse case – racconta il sindaco Daniela Gatti Comini –. A ottobre c'erano stati diversi furti, a metà gennaio il raid alla protezione civile. Ma tutto sommato siamo ancora un'isola felice, in questi mesi non avevamo avuto molti furti». Il sindaco l'anno scorso aveva cercato di lanciare l'iniziativa del "controllo di vicinato" per scoraggiare i ladri: aveva stampato una cinquantina di cartelli gialli di "avviso" ai ladri, ma quasi nessuno aveva voluto esporli, per paura di attirare così l'attenzione sulla sua casa. Cartelli o non cartelli una coppia di ladri si è introdotta nel cortile della villa al fondo di via Parodi, nonostante la siepe alta: «Hanno cercato di portare via l'auto – racconta Loredana Lanzalotti – era stata dimenticata aperta, ma non sono riusciti ad accenderla. Però hanno portato via il telecomando, hanno cercato di aprire il garage, hanno portato via una spranga che poi hanno abbandonato in un altro cortile. Mio marito ha sentito un rumore, subito è scattato l'allarme. Si è affacciato, li ha guardati, loro sono stati lì a fissarlo e poi se ne sono andati, scavalcando sul retro». Tentativi messi a segno anche ai Casotti, nelle villette di via Muzio Costantino, in subbuglio il palazzo di fronte alla farmacia, dove un condomino si è svegliato per rumori sospetti. «Probabilmente erano più bande», dice la signora. «I cani di tutta la via abbaiavano – spiega Valerio Boggiani mostrando la rete schiacciata, le impronte nel terriccio del vicino al 19 di via Volta – Erano le tre di notte circa. Al vicino hanno messo un sacco sotto l'auto, forse hanno provato ad aprirla. Ma non hanno rubato nulla». «C'è in giro rabbia e povertà – dice il sindaco – La mattina io esco alle 6.30, mi è già capitato due volte di vedere parcheggiate auto sospette, con un uomo a bordo. Io mi fermo, torno indietro, prendo il numero di targa. Di solito se ne vanno, ma occorre fare attenzione». a.ghezzi@laprovinciapavese.it ©RIPRODUZIONE RISERVATA