«Trasporto potenziato per attirare i turisti»
VIGEVANO Potenziare i mezzi di trasporto per favorire il commercio cittadino. Secondo l'opinione dei commercianti, il primo passo per portare più turisti e, quindi, più clienti a Vigevano, è quello di migliorare il sistema del trasporto pubblico, urbano ed extraurbano. Il Distretto del commercio piace, certo, ma servono anche soluzioni concrete in tempi rapidi. «Parlando con amici che lavorano come autisti di pullman turistici – racconta Bruno Marchesini, di Elda Confezioni – mi dicono che quando raccolgono i turisti dalle navi da crocera a Genova, per esempio, e li portano in giro per la Lombardia, Vigevano viene esclusa perché scomoda. Dovrebbero parcheggiare dietro lo stadio e far camminare i passeggeri fino a piazza Ducale. Quindi le mete sono Stresa, il lago Maggiore e perfino Alessandria dove c'è un grosso centro commerciale. Prima cosa da fare, quindi, sarebbe avvicinare la fermata degli bus turistici al centro storico». Ci sarebbero poi altre due iniziative che, se fosse possibile, già domani verrebbero portate sulla scrivania del sindaco. «Faccio questo lavoro da 50 anni – prosegue Marchesini – sempre qui in corso Garibaldi e nessuna giunta ha speso o investito un euro per questa parte della città. Poi, secondo me, dovrebbero riaprire via Cairoli: quei pochi negozi rimasti sono allo stremo. Per quanto riguarda i contributi economici da parte nostra, posso dire che io lavoro con aziende che negli ultimi anni hanno dimezzato gli ordinativi. C'è troppa crisi, è il Comune a dover soccorrere noi commercianti». Sui trasporti è concorde anche Leonardo Beccari, della macelleria di corso Milano. «Sicuramente migliorando e potenziando il sistema dei mezzi di trasporto – dice Beccari – verrebbero più persone a Vigevano. Una volta qui, però, occorre offrire qualcosa di più: si parla tanto di valorizzare piazza Ducale, che è già bella di suo, ma nessuno parla del Castello. Perché non si organizzano visite guidate, eventi o feste in abiti rinascimentali? Infine, se potessi chiedere un'altra cosa, che per altro abbiamo già chiesto: a Vigevano non c'è l'Infopoint, tranne alla torre del Bramante. Il turista che arriva qui si trova smarrito». Piazza Ducale, ma anche gli altri monumenti architettonici. «Se potessi chiedere un'iniziativa immediata per valorizzare il commercio – risponde Enrico Colombo con Gabriella Taini del bar Colombo – proporrei per un mese di addobbare tutte le finestre di piazza Ducale con i fiori. Sta arrivando la primavera, si allestiscono le pedane con i tavolini all'aperto, sarebbe bello. Sui contributi ci posso ragionare, purché sia un discorso esteso a tutti e non ai soliti "quattro gatti"». A due passi dalla piazza c'è un'attività ben avviata e gestita da due non vigevanesi. « Crediamo in questa città e nei residenti – dice Susy Colaiocco – altrimenti non avremmo aperto il nostro locale qui. Dopo tre anni di attività siamo convinti che solo la forte collaborazione tra pubblico e privato possa migliorare questa condizione. Vigevano "vive" se i cittadini sono invogliati a uscire di casa, ma "vive" ancora di più se in città arriva gente dai paesi vicini. All'amministrazione chiederemmo di rafforzare il commercio con il completo appoggio al distretto della "Dimora sforzesca", di sostenere la pro-loco e le altre associazioni nell'organizzazione di sagre, eventi, manifestazioni, e di aprire e valorizzare i luoghi storici e strategici». Selvaggia Bovani