Gambolò, anni di terrore per campionessa disabile

Blocco stradale sulla circonvallazione sud di Sannazzaro dopo il violento urto di un'autogru di passaggio sotto il ponte della linea ferroviaria Pavia-Alessandria. I tecnici delle ferrovie, intervenuti sul posto già lunedì sera, hanno consentito il passaggio sul ponte dei treni, seppure a passo rallentato. Ben diversa la posizione dei tecnici della Provincia che hanno invece vietato il transito sulla carreggiata sud, nel tratto che scorre sotto il ponte ferroviario, in attesa delle opere di ripristino del viadotto, al fine di evitare che pezzi di cemento o calcinacci possano cadere. Sul posto è previsto un sopralluogo dei tecnici della Provincia; a breve l'intervento di restauro. Intanto proseguono le ricerche dell'autista dell'auto-gru che, dopo l' urto, si è allontanato con il suo mezzo. di Filiberto Mayda wGAMBOLO' «La mia vita si era trasformata in un incubo, a volte ho avuto paura. E anche ora, che lo hanno condannato, continuo a guardarmi intorno ogni volta che esco da casa, temendo che ricominci a pedinarmi...». Daila Dameno, vittima di stalking, ha quarantaquattro anni, un compagno e un figlio adolescente. E' una persona speciale perché vive su una carrozzina dal gennaio del 1999, quando perse l'uso delle gambe e del braccio sinistro a causa di un incidente, e malgrado la disabilità non ha mai perso coraggio e volontà: alle Paralimpiadi di Torino nel 2006 ha ottenuto due medaglie, l'argento nello speciale ed il bronzo nel gigante mentre è stata sesta nella discesa libera. Eppure, quella vicenda di minacce, pedinamenti, ossessioni, rischiava di intaccare per sempre la serenità di una donna così forte. In tribunale a Vigevano, per il reato di stalking è stato condannato il suo ex fidanzato, Roberto D'Aniello, 46 anni, di San Donato Milanese: 1 anno di reclusione e un risarcimento danni di 10mila euro. «Ora che sarà costretto a pagare ho paura che possa di nuovo prendersela con me - ci confessa Daila -. Io davvero non ho mai capito quella sua ossessione, era stato lui a lasciarmi, perché continuare a prendersela con me?» Eppure, lettere minatorie, pedinamenti, sms, persino l'accusa inesistente di furto (denunciata da lui) e poi la segnalazione ai Nas come "falsa invalida", ridicola per una che aveva partecipato alle Paraolimpiadi, dove i controlli sono severissimi. Ma Daila, non si perde mai d'animo. Anche ora, superato qualche serio problema fisico, è pronta a tornare ad allenarsi. «Voglio andare alle Olimpiadi in Brasile, ma stavolta come canoista...».