Bacio rubato, assolto il mimo di strada
VOGHERA Assolto dall'accusa di violenza sessuale perchè il fatto non costituisce reato. Il fatto in questione era il bacio carpito in via Emilia da un mimo di strada a una ragazza che lo aveva avvicinato per porgergli una mancia. La vicenda risale al 25 aprile di cinque anni fa. Sul banco degli imputati C.P., classe 1988, origini romene. Quel giorno, festa della Liberazione, il giovane travestito da Dante Alighieri si sta esibendo tra la folla che passeggia nel centro storico cittadino. Quando la ragazza allunga una mano per dargli qualche spicciolo, lui la attira a sè e la bacia sulla bocca; lei si divincola, chiama il fidanzato, poco distante, poi i due si recano dai carabinieri e denunciano O.R. Al processo, però, prevale la tesi difensiva, sostenuta dall'avvocato Maurizio Chiesa,legale di fiducia del mimo. «Quel bacio – spiega Chiesa – era casto. E' stato dato senza dolo, nè coartazione psicologica, nell'ambito dell'attività ludica svolta dal mio assistito, per relazionarsi con una personache aveva dimostrato di interessarsi ad essa e di voler ricompensare la sua esibizione». Insomma, il mimo voleva solo essere affettuoso e gentile con la ragazza. Anche il pubblico ministero in aula, Ilaria Perinu, ha optato per la non colpevolezza di O.R.; pressochè inevitabile, a quel punto, la sentenza di assoluzione del giudice. (r.lo.)