Trovata morta con la testa fracassata

di Adriano Agatti wGIUSSAGO Il corpo era steso a pancia in giù sotto la massicciata della linea ferroviaria Milano-Genova, tra le stazioni di Certosa e di Villamaggiore. Una giovane di colore, probabilmente una prostituta nigeriana, aveva la testa fracassata. Un giallo che, per il momento, non è stato ancora chiarito. Probabilmente si è trattato di un incidente ma anche laltre ipotesi restano aperte. La donna stava sicuramente camminando scalza sulla massicciata della ferrovia per raggiungere una delle due stazioni quando sarebbe stata colpita ad una spalla da una parte sporgente del convoglio. E' una prima ricostruzione ma manca la certezza. Non c'è nemmeno la sicurezza sull'ora della tragedia. La linea Milano-Genova è rimasta chiusa per lavori dall'una di notte sino alle quattro di ieri mattina. L'incidente potrebbe essere avvenuto appena prima oppure verso le cinque o lei sei di ieri come sembra più probabile. In ogni caso il macchinista non si è accorto di quello che era successo e ha proseguito la corsa in direzione di Villamaggiore. Un incidente avvenuto nel buio tra le frazioni di Moriago e Liconasco. La donna stava quindi camminando e, per motivi da chiarire, si sarebbe chinata sulla massicciata lungo la linea ferroviaria. Aveva le orecchie coperte da una specie di cuffia che non le avrebbero permesso di sentire il rumore del treno in arrivo. Un vagone della parte centrale del convoglio l'avrebbe colpita ad una spalla. La giovane donna è finita contro uno dei pali che ci sono lungo la ferrovia e da lì è stata scaraventata sotto la massicciata vicino ad una grossa pozzanghera. Nessuno si è accorto dell'incidente e il treno ha proseguito la corsa verso Villamaggiore. Il cadavere è stato scoperto questa mattina. Una ragazza, figlia di un dipendente comunale di Giussago, era sul treno diretto a Milano. Il convoglio in quel tratto ha rallentato la corsa e lei ha guardato fuori dal finestrino. Ha notato il corpo e ha subito avvisato il padre che, a sua volta, ha informato i vigili urbani. E così sono iniziate le ricerche. I vigili di Giussago si sono precipitati sul posto (è in aperta campagna) e hanno scoperto il corpo della donna. Sono subito arrivati anche i carabinieri di Certosa, gli agenti della polizia ferroviaria di Pavia e i colleghi della squadra mobile. E' stato eseguito un sopralluogo nella zona. Vicino alla linea ferroviaria c'erano un ombrello verde, i resti del cellulare della vittima e la borsa che conteneva le scarpe. Non c'erano i documenti. Lei indossava un maglioncino grigio e pantaloni neri. Non è stato trovato il giubbotto. All'inizio sembrava che fosse incinta ma l'ipotesi è stata smentita. Sul posto è intervenuto anche il personale dell'istituto di medicina legale ed è stato eseguito un primo esame sui resti della donna. Poi il trasporto all'obitorio dove dovrà essere eseguita l'autopsia. All'inizio era stata avanzata anche l'ipotesi che la giovane prostituta fosse stata uccisa e scaraventata fuori da un finestrino del convoglio in corsa. Ipotesi subito scartata perchè i finestrini non possono essere aperti completamente e, in ogni caso, non ci sarebbe lo spazio per far passare il corpo di una donna robusta.