Saccheggiati gli uffici comunali
di Adriano Agatti wVISTARINO Uffici comunali saccheggiati nella notte. Un vero e proprio raid è stato messo a segno nella sede municipale di Vistarino dove i ladri si sono impossessati di denaro contante, dell'auto dei servizi sociali e delle password per accedere ai dati protetti di regione e ministeri. I carabinieri della compagnia di Pavia hanno aperto un'inchiesta ma, per il momento, non ci sono tracce dei responsabili di un raid che, nel Pavese, non ha precedenti. I militari stanno esaminando alcuni filmati girati dalle telecamere. Ieri mattina gli uffici erano chiusi: impossibile riaprirli al pubblico in quelle condizioni. "Uffici comunali chiusi". Il sindaco Virginio Dagrada ha voluto specificarlo facendo scrivere tanto di cartello sulla porta d'ingresso. Un provvedimento, questo, preso a tempo indeterminato. Già perchè ci vorrà tempo a sistemare tutti i danni che una banda di teppisti ha causato alla struttura saccheggiando letteralmente il palazzo comunale nella notte tra lunedì e martedì, probabilmente dall'una e mezza in poi. Perchè è proprio su quell'ora che l'orologio del sistema di allarme, come si spiega in comune, si è bloccato. I ladri hanno potuto agire indisturbati proprio perchè hanno disattivato allarme e telecamere di sorveglianza. Ed erano talmente tranquilli nel loro raid che sul posto è stata trovata persino una bottiglietta di acqua bevuta e lasciata lì quasi vuota. Innanzitutto la banda si è concentrata sull'ufficio anagrafe, rovistando dappertutto, spaccando la serratura di una finestra e portando via la cassaforte. Dentro c'erano una decina di carte di identità in bianco e i codici di accesso a sistemi dei ministeri, della regione, della banca a cui si appoggia il Comune, come hanno spiegato ieri gli impiegati della struttura. Il vice sindaco Carlo Patelli: «Hanno veramente saccheggiato tutto. E incredibile». «Hanno portato via anche 650 euro che erano contenuti in cassaforte, 1 timbro secco , 1 carta d'identità di una residente che era lì' pronta per essere ritirata, un assegno da 450 euro quale rimborso di un'assicurazione». L'auto dei vigili è stata imbrattata. Ma i ladri hanno preso di mira anche l'ufficio del sindaco, forzando i cassetti ma non hanno trovato oggetti preziosi. Sono entrati anche nelle scuole vicine utilizzate por le elezioni dove hanno tirato fuori anche quattro materassi. E' stata rubata, invece, nel vicino box un'auto dei servizi sociali, una Peugeot 106 grigia e oscurata con vernice nera, per poi abbandonare la bomboletta della vernice spray sulla stessa auto forse con le impronte digitali dei malviventi, la seconda auto sociale. Poi è stata abbandonata lì. E' stata divelta anche la rete di recinzione del Comune. I carabinieri di Pavia hanno aperto un'inchiesta ma, per il momento, non ci sono tracce dei responsabili. (ha collaborato Chiara Riffeser)