Lacchiarella, A2A ferma il bioreattore

di Giovanni Scarpa wGIUSSAGO Bioreattore, niente lavori fino al pronunciamento del Consiglio di Stato. Lo ha deciso Ecodeco, la società di Giussago che fa parte del gruppo A2A, dopo il secondo ricorso del Comune inoltrato nelle settimane scorse per impugnare la sentenza del Tar, che invece aveva dato ragione all'azienda. Ma i vertici del colosso dell'energia preferiscono andare cauti, nonostante la vittoria in primo grado. «A2A – dice la società in una nota – ha deciso di sospendere ogni attività fino a quando il Consiglio di Sato non si pronuncerà sul merito della questione. Non proseguiremo nella realizzazione del bioreattore, anche se siamo tranquilli di aver fatto, come sempre, tutto quello che dovevamo nella massima trasparenza e serietà. Ora attendiamo con fiducia anche questo secondo responso». Tanto più che, fa sapere ancora l'azienda, «al momento non si registrano particolari problemi nella gestione dell'attività per un calo dei conferimenti». Calo legato anche alla crisi economica. Ciononostante, il Comune di Lacchiarella non intende abbassare la guardia. Neppure dopo la battuta d'arresto di gennaio, dovuta alla sentenza del Tribunale amministrativo che di fatto ha respinto il ricorso dei legali dell'amministrazione guidata dal sindaco Luigi Acerbi. Motivi e spiegazioni su questa sconfitta sono stati dati in un'assemblea pubblica che si è tenuta nelle scorse sere a Lacchiarella. Ancora una volta, l'amministrazione ha ribadito di non voler mollare e ha mostrato l'intenzione di voler andare avanti nella battaglia. Come ribadisce, ancora una volta, il sindaco. «Il ricorso che è stato bocciato dal Tar era il primo, cioè quello promosso autonomamente dal Comune di Lacchiarella –chiarisce Luigi Acerbi –. Questo è quello che noi abbiamo riproposto davanti al Consiglio di Stato. Noi siamo assolutamente convinti della fondatezza delle nostre osservazioni e confidiamo nel secondo grado di giudizio». «Per quanto riguarda la battaglia legale in atto – prosegue ancora il sindaco di Lacchiarella – c'è un secondo ricorso pendente davanti al Tar ed è quello firmato da altri nove Comune della zona, di cui stiamo aspettando l'esito». All'opposizione al bioreattore non si è invece mai accodato il Comune di Giussago (dove sorge la sede di Ecodeco, al confine con Lacchiarella) da sempre favorevole alla realizzazione dell'impianto.