Effetto Nespoli, boom del tiro con l'arco
Elio Bigi è il nuovo presidente del comitato provinciale tiro con l'arco. Subentra ad Elio Imbres, che è rimasto in carica per 18 anni. «Tra le nuove iniziative cui sto lavorando – spiega Bigi – c'è un trofeo delle province. Una competizione itinerante che andrebbe a toccare tutte le province lombarde. Poi, naturalmente, è necessario continuare la collaborazione con le scuole, solo così d'altronde possiamo assicurare un futuro a uno sport che parte, rispetto a quelli più popolari, svantaggiato. I numeri in crescita sono lì a dimostrare che questa è la strada giusta». di Pier Angelo Vincenzi wPAVIA Numeri in crescita per il tiro con l'arco provinciale. «Il movimento pavese è in espansione grazie a Nespoli: la medaglia d'oro a squadre alle Olimpiadi di Londra 2012 sta avendo una significativa ricaduta su questo sport», spiega il neo eletto presidente del comitato provinciale Fit Elio Bigi. Bigi, figura di riferimento di Sport a scuola, non ha dubbi: «L'oro londinese di Mauro, insieme con il nono posto di Gabriele Ferrandi alle paralimpiadi, è stato un formidabile spot per questo sport che, comunque, rimane di nicchia». In carica da una manciata di giorni, Bigi sta accarezzando l'idea di organizzare un trofeo delle province: «E, naturalmente, bisognerà proseguire il discorso con la scuola su cui ha puntato il mio precedessore». Ossia Elio Imbres, che dopo 18 anni ha passato il testimone. «Lascio un movimento profondamente radicato nel territorio, come prova la presenza di sette società in ambito provinciale», esordisce Imbres. Cus Pavia, Arcieri Minerva, sempre di Pavia, Arcieri Ardivestra di Monte Segale, Dlf Voghera, Arcieri Torre Bramante Vigevano, Arcieri dell'Olmo di Robbio e Arcieri Telemachos di Parona. «Un movimento forte di 250 agonisti – aggiunge Imbres – con società nel Pavese, in Oltrepo e in Lomellina. Se consideriamo anche i semplici praticanti, arriviamo a 400 arcieri». Che negli ultimi mesi sono cresciuti: «L'effetto Nespoli vale un venti per cento in più di iscritti ai corsi, è evidente che la medaglia d'oro olimpica ha aumentato la popolarità di questo sport». I cui costi però non sono indifferenti: se si decide di acquistare arco e frecce si deve infatti affrontare una spesa che va da un minimo di 400 a 1000 euro per i giovani, dai 700 ai 1500 per gli adulti. Mentre l'iscrizione alle società va dagli 80 ai 200 euro l'anno. «Stiamo raccogliendo i frutti del lavoro fatto insieme con le scuole – conclude il presidente uscente – la collaborazione con venti istituti scolastici, dalle medie inferiori alle superiori, ci ha permesso di proporre, unici in Italia, tre tipologie di gare per le scuole: campionato provinciale indoor, provinciale di campagna su bersagli a distanza e il provinciale all'aperto». Uno sport non più di nicchia, il tiro con l'arco, amato dai giovani: «Il 30 per cento degli agonisti ha un'età compresa tra i 16 e i 20 anni, il 45 per cento tra i 20 e i 40, il 25 per cento sono master», precisa il nuovo delegato provinciale, Bigi. Che subito dopo aggiunge: «Il magnifico risultato ottenuto da Mauro Nespoli alle Olimpiadi di Londra si è tradotto in un'attenzione senza precedenti per questo sport. Le imprese del vogherese hanno avvicinato molti ragazzi a una disciplina così ricca di fascino».