Avis punta al traguardo di mille donatori
BRONI Roberto Calatroni è il nuovo presidente dell'Avis (Associazione italiana volontari del sangue) di Broni. Pensionato, da diversi anni è impegnato nel mondo del volontariato e dal 2008 fa parte dei donatori di sangue. «Mi sono avvicinato all'associazione durante una manifestazione organizzata in piazza - spiega Roberto Calatroni – Dall'anno scorso faccio parte del direttivo. Come presidente entrante voglio ringraziare il mio predecessore, Giancarlo Lucchini, e tutto il direttivo per l'ottimo lavoro svolto. Il consiglio di amministrazione è rimasto quasi immutato: un bene perché la squadra è già ben amalgamata e potrà continuare sulla strada tracciata finora». L'Avis di Broni ha conosciuto negli ultimi anni un vero boom, raggiungendo quota 453 donatori. «Speriamo di poter superare la fatidica soglia dei mille donatori - dice il neo presidente – E per farlo ci sarà bisogno della collaborazione di tutti, a partire dal presidente vicario Lucchini, del vice Roberto Bonacina, del segretario Marcello Montagna e del tesoriere Gianni Maffi». Tra le priorità dell'Avis quella di avvicinare i giovani: «L'anno scorso ci siamo presentati alle classi quarte e quinte del liceo scientifico – spiega Roberto Bonacina -. Il direttore sanitario Corrado Marchesi ha spiegato l'importanza della donazione agli studenti. Un'iniziativa ben riuscita e potenziata poi con l'incontro che ci ha visti coinvolti assieme alle altre associazioni di volontariato. Un'esperienza che sarà ripetuta anche quest'anno». Nel frattempo saranno affissi diversi manifesti in Broni e nei paesi limitrofi per sensibilizzare l'opinione pubblica alla necessità di donare il sangue per dare una speranza di vita a persone gravemente malate o che ne hanno bisognop in casi di urgenza. Il primo appuntamento istituzionale è fissato per il 23 marzo, quando, a Casorate Primo, si terrà l'assemblea provinciale delle Avis. «Vogliamo incrementare le relazioni con le altre consorelle e con i vari livelli avisini», conclude il direttivo. Franco Scabrosetti