La trasferta fa sorridere l'Oltrepo
SAN MARTINO Sembra un'isola felice il centro sportivo "Michele Pallavicini" dove ieri hanno dato vita ad un bel pomeriggio di sport gli Esordienti a 11 (Girone C) del San Martino e quelli dell'Oltrepo. Sul campo l'hanno spuntata i giovani atleti dell'Oltrepo aggiudicandosi il secondo set con un gol di Motti, mentre il primo era finito 1-1 con reti di Tamlia Islam e Beretta rispettivamente per Oltrepo e San Martino. Il terzo set si è chiuso a reti inviolate. Fuori dal campo, la struttura ha anche una sala ricreativa dove gli esordienti di qualche anno fa, ora brizzolati, si sfidano in accanite partite a briscola. Nella stessa sala campeggiano i cimeli della storia sportiva del San Martino, lunga mezzo secolo. Una storia di cui è protagonista Osvaldo Comini, un arzillo giovanotto di quasi ottant'anni il quale afferma facendo un po' di ironia sulla sua età: «In cinquant'anni ho accumulato un patrimonio di relazioni umane con ragazzini delle elementari fino ad arrivare a persone di 125 anni». Un'attività dirigenziale raccontata anche attraverso un libro: «50 anni del Gruppo sportivo San Martino». «I ragazzi sono il patrimonio più bello che abbiamo», ama ripetere Comini, definito "un monumento" di San Martino s dall'allenatore della squadra Di Massa. Il tecnico parla dei suoi come di un gruppo disciplinato, ma si dice pronto a riprendere le intemperanze dell'età applicando la politica societaria con l'esclusione dalle partite per chi si comporta in maniera scorretta. Di Massa tiene ad esprimere anche la soddisfazione per l'impegno dei genitori, che risolvono molti problemi logistici. I ragazzi sono un gruppo anche fuori dal campo, come ricorda il responsabile Boneschi: «Organizziamo spesso cene in pizzeria per accrescere la coesione e l'amicizia». La soddisfazione per la collaborazione dei genitori e della dirigenza nell'intento di istillare determinati valori nelle nuove leve è un sentimento provato anche dall'allenatore dell'Oltrepo, Frazzitta: «Per economizzare usiamo le macchine per le trasferte del sabato, e il pulmino per quelle infrasettimanali, i genitori che non sono direttamente coinvolti nella società, danno una mano essendo sempre presenti sugli spalti. Sono perfettamente allineato con il programma per il futuro atto a favorire la crescita dei giovani». Giovanni Di Domenica