In Lombardia voto decisivo per una vera ripartenza

di PIERANGELA FIORANI Qui saranno puntati molti occhi da lunedì alle 15 quando si apriranno le urne per lo spoglio delle schede. La nostra regione e anche il territorio pavese, minacciati quando non già infiltrati dalla criminalità organizzata in molti loro gangli, martoriati dalla crisi economica si aspettano da questo giro di boa del voto una vera ripartenza. Ci ha spiegato il professor Guido Legnante, esperto di elezioni e opinione pubblica che stavolta ci dovrebbe essere meno astensionismo. Anche se crescono gli elettori indecisi fino all'ultimo. Sappiamo tutti che sia per la Camera che per il Senato si voterà mettendo una croce sul simbolo di un partito: lo prevede la legge elettorale che esclude voti di preferenza perché gli uomini e le donne da mandare in Parlamento sono stati scelti dai partiti (seppure in modi diversi) che li hanno poi inseriti in liste blindate. Il peso elettorale dello schieramento politico deciderà il numero di eletti per le singole coalizioni; la posizione in lista (chi è nei primi posti è più sicuro) determinerà nomi e cognomi dei futuri deputati e senatori. Diverse e più articolate le modalità di voto alle regionali (le spieghiamo in dettaglio in queste pagine), dove anche il voto disgiunto avrà la sua parte. Gli elettori, i cittadini si sono informati in queste settimane, hanno ascoltato i leader in tv, hanno incontrato i candidati locali soprattutto per il Pirellone e quindi sapranno certamente fare una scelta consapevole. Ciò che tutti mettono in questa scelta sono le aspettative legate a un futuro che appare confuso, dentro il quale non si riescono a intravedere soluzioni per i problemi del lavoro, della sicurezza economica dei pensionati e dei giovani. Tanti ogni giorno scrivono alla Provincia pavese per raccontare i loro drammi di senza impiego, buttati fuori dal mondo produttivo o tenuti davanti a porte chiuse. Molti raccontano di famiglie minacciate dalla povertà. Tutti chiedono speranza e insieme concretezza rispetto ai sacrifici individuali su cui non ci si è tirati indietro per dare una mano ai conti dello Stato che ci riguardano, che non sono altra cosa rispetto alla responsabilità del singolo. Tantissimi sono consapevoli che occorre mettere lì, dentro un' urna, con quelle tre schede una scommessa di democrazia e di governabilità fondate sulla sincerità e la presa in carico di un impegno di vero servizio.