Il ct Brunel: «Tanti errori ma la sfida era aperta» Zanni: «Troppo slegati»
di Alessandro Cecioni wROMA Come spesso accade è Alessandro Zanni a dare la lettura più lucida dell'accaduto. Soprattutto nel comprendere perché gli azzurri sono sembrati senz'anima. «Abbiamo giocato slegati – dice la terza linea azzurra che ieri, per una ventina di minuti, è stato anche capitano – eravamo disuniti, non sapevamo quello che avrebbe fatto il compagno». E ancora: «Mancava un punto di riferimento». Jacques Brunel, ct azzurro, nella sua analisi è stato freddo, quasi distaccato. «Siamo mancati sulla mischia, abbiamo preso otto penalità, nove punti del Galles sono nati da calci presi dai nostri avanti – abbiamo sbagliato il gioco al piede. Ma alla fine del primo tempo eravamo sul 9-6, la partita poteva ancora essere nostra». Poteva. «In apertura di ripresa abbiamo avuto un buon calcio dietro le loro linee – dice ancora Brunel – ma non lo abbiamo sfruttato al meglio (clamoroso avanti di Benvenuti che ha provato a raccogliere invece di spingere il pallone in meta con i piedi e schiacciare ndr). Poi tre minuti dopo i gallesi, su un'azione simile hanno fatto la scelta giusta e sono andati in meta». Loro la scelta giusta, noi la peggiore possibile. A rivivere il momento decisivo dell'incontro è Kris Burton, mediano di apertura azzurro. «C'è stato un calcio gallese e sul punto di caduta c'eravamo io e Gori. Ho chiamato il pallone, ma non l'ho preso, ha fatto un rimbalzo strano e Jonathan Davies lo ha prima calciato in avanti poi raccolto segnando». Sulla gestione del pallone, sui calci poco azzeccati (non i piazzati nei quali Burton ha segnato il 100%, 3 su 3), l'apertura italiana si prende le sue responsabilità. «Non ho saputo gestire il pallone come si doveva, soprattutto al piede, a volte pensavo di aprire e poi calciavo, non sono stato lucido». Brunel non è d'accordo con chi ha visto nell'Italia una mancanza di capacità di reazione, un deficit di personalità. «Abbiamo mal gestito l'occupazione del campo e il possesso», insiste. Le statistiche gli danno ragione: l'Italia ha avuto il pallone più del Galles (56% contro 44%) ed è stato in territorio avversario di più (58% contro 42%) costringendo i gallesi a fare molti più placcaggi (132 contro gli 80 italiani). «Questa squadra – ammette – ha difficoltà a gestire il contesto, loro sono stati efficaci, noi no. Noi sotto pressione siamo in difficoltà. Guardando a quello che è stato nelle ultime partite, dagli All Blacks all'Australia, alla Francia, devo dire che in attacco siamo molto migliorati, che facciamo gioco, ma dobbiamo imparare a metterci al passo del contesto, dell'avversario». Unica cosa positiva della giornata la rimessa laterale. «Antonio Pavanello è stato bravissimo a leggere la rimessa avversaria e a chiamare le nostre», dice ancora Alessandro Zanni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA