Pavia, il dilemma tattico: difesa a 4 o a 5?

PAVIA Dalla difesa a quattro a quella a cinque. Dal 4-4-2 al 5-3-2. Partito con un modulo simile a quello dello scorso anno (che era più un 4-4-1-1, con Falco dietro a Cesca in attacco), più volte quest'anno mister Giorgio Roselli ha cambiato l'assetto tattico del Pavia, soprattutto per adattarlo di volta in volta agli avversari. Questa elasticità nel modulo di gioco ha pagato, almeno per buona parte del campionato, e addirittura può essere considerata una delle chiavi del brillante campionato azzurro. La difesa a cinque ha esordito nel trittico di ferro contro Lecce, Cremonese e Trapani e ha dato i suoi bei frutti: 5 punti. Affrontare un Lecce schierato con tre punte e mezza con quattro difensori sarebbe stato un rischio e il 2-2 finale diede ragione a Roselli. Ancora di più nella gara successiva contro la Cremonese (schierata invece con un 3-5-2, con due esterni votati a offendere sulle fasce e un centrocampista offensivo come Buchel): il Pavia nonostante l'inferiorità numerica riuscì a uscire vincitore dal confronto (0-1). Il 5-3-2 è stato poi ripetuto contro il 4-2-4 del Trapani, anche in questo caso pareggiando 2-2 contro un avversario molto forte che sta contendendo al Lecce il primo posto. La difesa a cinque è poi ricomparsa a Chiavari contro l'Entella: una buona prestazione, nonostante la sconfitta (determinata anche dall'inferiorità numerica). Infine, domenica scorsa contro la cenerentola Tritium (scialbo 0-0), e in quel caso per la verità lo schieramento azzurro è apparso troppo prudente contro una squadra che nelle precedenti 4 gare aveva subito la bellezza di 14 reti. Ora il prossimo avversario è il Carpi, e Roselli si troverà l'incognita del nuovo assetto: il Carpi ha sempre giocato con il 4-4-2 ma in settimana ha cambiato allenatore. Il nuovo tecnico, Fabio Brini,è fautore della difesa a tre, ma ha detto che «per giocare a tre dietro ci vuole tanto esercizio e per esercitarsi ci vuole del tempo. Quello che qui a Carpi ci manca. Tatticamente interverrò in punta di piedi, almeno per il primo periodo non ci saranno stravolgimenti. Ribadisco comunque che ci saranno novità: cercheremo di giocare anche per vie centrali». (l.si.)