Salvaiciclisti ha un anno «Piste ancora insicure»

PAVIA Salvaiciclisti compie un anno. «Mesi di intenso lavoro – spiegano gli animatori del movimento che vuole più sicurezza per chi si muove su due ruote – abbiamo organizzato pedalate di protesta, riunioni, convegni, siamo andati a bussare alla porta del Comune e della Provincia, abbiamo messo nero su bianco le nostre proposte per risolvere i problemi, abbiamo creato una rete che chiede di rendere più sicure le nostre città. Abbiamo ascoltato molte parole, abbiamo riempito la nostra rubrica di contatti ma chi si muove in bici intorno al Rondò dei Longobardi rischia oggi tanto quanto rischiava un anno fa». Con paradossi al limite del grottesco: dopo aver presentato il dossier con tutti i problemi che incontrano i ciclisti in città, segnalati con fotografie, normative infrante e possibili soluzioni, due settimane fa una squadra di operai del Comune ha tolto la segnaletica verticale del passaggio ciclopedonale che attraversa via Tibaldi e s'immette in via Giancarlo De Carlo, vietandolo alle bici. «Solo poco tempo fa, poco più avanti vennero aggiunti a un attraversamento i cartelli di ciclabilità, Ora dovrebbero andare a togliere ianche quelli poichè anche quelle strisce sono solo pedonali, e così dovrebbero fare con tutti gli altri in città», spiegano i ciclisti che meno di un mese fa avevano segnalato proprio quel percorso in Comune. Durante il primo incontro del Tavolo della mobilità l'assessore Antonio Bobbio Pallavicini ha risposto: «Il dossier è un punto di partenza importante per l'amministrazione, che d'ora in poi intende confrontarsi con questo gruppo di cittadini molto preparato e affidabile su come migliorare la situazione. Purtroppo i lavori in questione erano già stati programmati». E si faranno dunque due volte. Intanto #Salvaiciclisti lancia un progetto di informazione, info su salvaiciclistipavia.wordpress.com: si può contribuire allo stand informativo con 5 euro da versare se si raggiungerà il numero di sostenitori per realizzare il progetto. anna_ghezzi ©RIPRODUZIONE RISERVATA